Villa Suber
Immersa nella tranquillità di un sughereto, Villa Suber è l'ideale per trascorrere qualche giorno in totale relax e fuori dal caos urbano. Villa Suber è un complesso residenziale inaugurato nel 2011, formato da più soluzioni abitative (Lilium e Rosa). Quello che rende questo luogo davvero speciale è la sua ubicazione. A soli 4 km dal centro della città di Sperlonga potrete godere, anche in estate, di un clima temperato e fresco; raggiungere la spiaggia in pochi minuti senza mai affrontare il noiosissimo traffico estivo e trascorrere la vostra vacanza senza rinunciare ai vostri spazi . La valle della Magliana, dove la villa è posizionata, è un punto di grande sviluppo turistico potendo questa vantare sia la vicinanza dalle spiaggie sia le bellezze del paesaggio collinare.
Soluzioni
Lilium
Relax e privacy per un soggiorno indimenticabile.
Rosa
Natura e tranquillità a due passi dal mare
Lilium Apartment
Caratteristiche
Appartamento di 80mq su due livelli composto da: Salone con cucina, due bagni, due camere per quattro posti letto (quinto posto in divano letto). Ingresso indipendente, parcheggio privato, terrazzo, giardino e ampio spazio pavimentato in cotto all'esterno.
Elegante, rustico e completamente arredato è perfettamente integrato nel paesaggio locale. Rimarrete innamorati del parco con giardino e dei muri realizzati in pietra autoctona.
Gli ampi spazi all'esterno vi permetteranno di vivere l'estate e le vostre vacanze in totale relax e potendo usufruire di una struttura a vostra completa disposizione.
Dotazioni
- Cucina completa di forno e fornelli, dotata di pentole, stoviglie, piatti e bicchieri.
- Parcheggio privato.
- Terrazzino corredato di sedie e tavolo.
- Asciugamani di base.
Rosa Apartment
Appartamento di 80mq su due livelli composto da: Salone con cucina, due bagni, due camere per quattro posti letto (quinto posto in divano letto). Ingresso indipendente, parcheggio privato, terrazzo, giardino, ampio spazio pavimentato in cotto all'esterno, solarium e parco privato.
Si affaccia sul sughereto di Villa Suber ed è dotato di ampi spazi esterni in cui poter organizzare cene, party o semplicemente godere del fresco della sera.
La valle della Magliana, dove la villa è posizionata, è un punto di grande sviluppo turistico potendo questa vantare sia la vicinanza dalle spiaggie sia le bellezze del paesaggio collinare.
Distanza: 4 Km
Cosa fare e vedere: Oltre che le due magnifiche riviere (levante e ponente) per andare in spiaggia vi consigliamo di visitare il caratteristico centro storico, il Museo archeologico e la Villa dell'imperatore Tiberio.
Storia: Sperlonga , è una rinomata località turistica arroccata sullo sperone roccioso del Monte Magno, circondato dal mare , considerato tra i più limpidi dItalia, affacciato sul mare a dividere le due splendide riviere, quella di levante e quella di ponente, al di là del paese si stende la spiaggia di Angolo, con la grotta di Tiberio e, superato il promontorio del Ciannito, che si sporge fino a mare, laltra spiaggia, di Bazzano, circondata da una rigogliosa e profumata flora mediterranea nonchè lultima spiaggia, ovvero la spiaggia delle Bambole, sulla quale si apre lomonima grotta. Il centro storico è un dedalo di costruzioni bianche tra le quali si incuneano stretti vicoli ricchi di archi, oltre i quali si possono ammirare splendidi panorami azzurri che derivano dalla fusione fra il mare ed il cielo. La piazzetta che rappresenta il fulcro del borgo ospita i turisti in unatmosfera da salotto; da qui passeggiando tra le tante colorate botteghe attraverso viuzze e scalette si arriva a vedere lazzurro del mare più incontaminato del Lazio. La città offre una suggestione naturalistica senza eguali, unendo al mare i due laghi, detti anche gli occhi di Sperlonga , oltre a numerosi punti panoramici ed oasi naturali. La chiesa più antica del paese, Sanctae Mariae de Sperlonche, oggi chiusa al pubblico, è da anni oggetto di un impegnativo restauro, che ne sta riportando alla luce i notevoli pregi artistici e architettonici. Unaltra caratteristica di Sperlonga è rappresentata dalle sue Torri che risalgono al 1500. Le torri della costa del Tirreno furono costruite per avvistare e per difendersi dagli attacchi via mare.
Distanza: 15 Km
Cosa fare e vedere: Gaeta permette visite a 360°, potendo vantare sette spiaggie, un museo diocesano, una pinacoteca comunale, un centro storico culturale, un parco protetto naturale, due castelli ed una indiscutibile bellezza.
Storia: Mitico ed avvolto da leggende è l'origine del nome di Gaeta (Caieta). Virgilio (Eneide, VII) vi fece morire la nutrice di Enea, che avrebbe dato il nome al luogo. E Dante, quasi a significare la storicità del poema virgiliano, confermò l'avvenimento (Inferno, XXVI). Secondo il geografo Strabone, invece, il nome sarebbe derivato dalla voce dorica "Kaietas", con il significato d'insenatura, già approdo di navigatori fenici e greci.
Nell'età romana Gaeta divenne un rinomato luogo di villeggiatura di vari imperatori e, come nota Cicerone, un porto di notevole importanza. Sin dall'ultimo secolo della repubblica, sulle circostanti colline, luogo della lunata spiaggia della rada di Gaeta, e su tutta la costiera verso Sperlonga, sorsero grandiose ville con giardini e piscine, ninfei, templi e mausolei di cui restano ovunque imponenti testimonianza. Ancor oggi ammiriamo le tombe dei consoli Lucio Munazio Planco, sulla sommità di Monte Orlando, e di Lucio Sempronio Atratino, sul versante settentrionale dell'omonimo colle.
Nel Medioevo, per la posizione naturale (una singolare penisoletta alta e rocciosa), facilmente difendibile, Gaeta divenne una rocca munita, cioè un castrum, costituendosi nella prima metà del secolo IX in autonomo e fiorente ducato, oltre che sede vescovile, dando inizio ad un intenso commercio marittimo nel Mediterraneo. Il ducato di Gaeta ha, altresì, rappresentato un'entità di notevole importanza tra il mondo cristiano e quello saraceno, tra lo Stato della Chiesa, la Terra S. Benedicti, i ducati ed i principati longobardi e bizantini dell'Italia meridionale.
L'accentuato carattere di piazzaforte assunto da Gaeta nei secoli seguenti, con varie cortine di bastioni ed opere artificiali tanto da essere definita "chiave del regno di Napoli" unitamente alla sua posizione strategica, risalterà ripetutamente in innumerevoli e memorabili assedi.
La caduta della fortezza coincise spesso con l'avvento di una nuova dominazione straniera o di una nuova dinastia nell'Italia meridionale.
Nel 1032, anno del tramonto del potere dei Docibile sul ducato di Gaeta, al 1054 con la definitiva conquista del regno di Napoli da parte degli Spagnoli, si succedono varie dominazioni (normanna, sveva, angioina, durazzesca, aragonese), che fanno di Gaeta la seconda capitale del regno. In questo stesso periodo Gaeta divenne, non di rado, base per la conquista di Napoli (Ladislao di Durazzo nel 1399; Alfonso d'Aragona nel 1442).
La permanenza in Gaeta di alcuni sovrani determinò la costruzione di notevoli edifici, civili e religiosi, che hanno conferito al nucleo urbano, arroccato sull'estrema punta del promontorio, una particolare impronta storico artistica: tra i tanti basterà ricordare il castello, sorto come sede regale.
La lunga presenza spagnola nella città (fino al 1707) mutò profondamente il suo ruolo di centro commerciale, legato alla vita sul mare, attraverso grandiose opere difensive, portate a termine da Carlo V (1538), che ridussero il centro urbano al rango di cittadella militare, senza possibilità di espandersi e di produrre. Gaeta nelle mura fu condannata ad una grama vita con conseguenze negative sullo sviluppo demografico, economico ed architettonico. Da secoli, invece, progrediva il suo Borgo con le attività marittime (pesca e traffici) ed agricole. Fu anche comune con il nome di Elena dal 1897 al 1927.
Agli spagnoli seguirono gli Austriaci, mentre nel 1734 si ebbe la conquista di Gaeta da parte di Carlo di Borbone, il fondatore della dinastia borbonica napoletana.
Ancora una volta le fortificazioni e le varie opere di difesa ebbero un ruolo predominante nell'organizzazione urbana. Durante il lungo periodo borbonico non mancarono assedi (1799, 1806 e 1815) oltre che un avvenimento d'interesse internazionale: il 25 novembre 1848, il pontefice Pio IX si rifugiò nella città (fuggito da Roma per la rivoluzione romana e la successiva proclamazione della repubblica), tanto che fino al 4 settembre 1849 Gaeta assunse il ruolo di secondo Stato della Chiesa. Il 13 febbraio 1861 sotto le mura di Gaeta terminò la dinastia borbonica e si ebbe il compimento dell'Italia unita.
Il secondo conflitto mondiale ha segnato una nuova tragedia travolgendo uomini e cose. Dalle immani distruzioni della guerra, dalla dispersione della sua popolazione si è originata una nuova realtà urbana, in cui il turismo balneare ha assunto un ruolo importante per la sua economia.
Distanza: 7 Km
Cosa fare e vedere: Non potete andar via senza aver visitato il caratteristico Castello medioevale, molto animato in estate, ed il Museo del Brigantaggio. Ad Itri troviamo inoltre, l'importante Santuario della Madonna della Civita.
Storia: Itri è un centro di raccordo tra i Monti Ausoni e i Monti Aurunci, situato a 170 m., sulle pendici di questi ultimi, e possiede anche un piccolo tratto di territorio marino. Consta di due nuclei; linsediamento più antico e più interessante, con le case raggruppate a formare una sorta di piramide attorno al bellissimo castello, è posto sul Colle S.Angelo; la parte più moderna, invece si stende in pianura, lungo la Via Appia, della quale si vedono ancora diversi tratti dellantico tracciato, resti di monumenti funebri e poderosi muri di contenimento. Del periodo medievale rimangono preziose testiomianze tra cui il già citato castello, ben visibile dalla strada, le chiese di S.Michele Arcangelo, con il bel campanile, e dellAnnunziata. Ad una decina di chilometri dal paese, sul Monte Fusco (670 m.), in posizione dominante lampio panorama dei colli e del mare, è situato il Santuario della Madonna della Civita, meta di numerosi pellegrinaggi e ricco di ex-voto. Itri ha dato i natali al famoso bandito Michele Pezza, detto Fra Diavolo. La notevole estensione degli uliveti fa di questo paese un importante centro di produzione di olio ed olive di ottima qualità, celebrati con la sagra che ha luogo nel mese di agosto. Il Castello, possente fortezza medioevale, alta e maestosa, è collocato sulla parte più elevata della collina denominata Sant'Angelo. Esso si articola intorno ad una torre pentagonale con piccola cinta merlata. Nel 950 fu costruita una seconda torre quadrata più alta e maestosa della prima. In seguito, il Castello fu oggetto di nuovi lavori, con la costruzione della parte abitativa, del torrione cilindrico e del cammino di ronda (1250) che li unisce.. A questo complesso appartiene anche un fortilizio (la cavea) con tre piccole torrette cilindriche disposte ad un livello inferiore e visibili dall'entrata principale del Castello: questa parte era adibita a luogo di ristoro per cavalli, servitù e gendarmi. Dalla cavea si può vedere, grazie ad un cancelletto, il ghetto ebraico (Vico Giudea) dove si trovava anche una piccola sinagoga, ormai scomparsa.
Distanza: 17 Km
Cosa fare e vedere: Dotata di un offerta natutale variegata (spiaggie, lago e colline) Fondi è anche un buon centro commerciale, unendo il fascino del paese medioevale con la vivacità di una piccola città. Visitate il Castello e il palazzo Baronale oltre che la chiesa Madre della città. Fondi è dotata di una stazione ferroviaria e di un ospedale.
Storia: Nata, secondo la leggenda, grazie all'eroe Ercole, fu scalo commerciale per i greci, subì poi l'influenza Etrusca nel V secolo, e, più tardi quella dei Volsci.
Ottenne la cittadinanza Romana "sine suffragio" nel 338, e poi quella piena nel 188 ac. Ridotta più volte in miseria a causa delle invasioni barbariche prima, e dagli assalti Saraceni poi, Fondi raggiunse la stabilità e il suo massimo splendore sotto la signoria Caetani (1299 - 1504).
Nel 1387 fu teatro dello Scisma d'occidente con l'elezione, nella cattedrale di S.Pietro di Fondi, dell'antipapa Clemente VII opposto al legittimo papa Urbano VI.
Alla fine del secolo la corte fu assgnata dal re francese Carlo VIII a Prospero Colonna il cui figlio Vespasiano, sposò in seconde nozze la giovane Giulia Gonzaga, fanciulla di straordinaria bellezza e acuta intelligenza che seppe donare a Fondi un periodo di splendore e rinascita culturale nonostante la precoce scomparsa del marito.
La fama della sua bellezza e cultura fece accorrere a Fondi non solo artisti e illustri personaggi, ma anche il famigerato corsaro Kair-Ed-Dim detto Barbarossa, che nel 1534 assalì la città per rapire la bella Giulia Gonzaga e donarla al Sultano Solimano II. Quella però avvertita in tempo riuscì a sfuggire al corsaro che sfogò su Fondi la sua rabbia saccheggiandola e incendiandola.
Solo nel 1806, con l'abolizione della fedualità, Fondi entrò nel nuovo ordinamento comunale e attraverso il risorgimento diede il via a quel progresso che la rende oggi uno dei più fiorenti centri della provincia di Latina.
Distanza: 14 Km
Cosa fare e vedere: Formia è il centro commerciale del Golfo. Oltre che a fare shopping in centro o nei parchi commerciali potrete visitare: Il Cisternone Romano, il museo archeologico nazionale ed il teatro romano a Castellone. A Formia si trova la principale stazione ferroviaria, l'spedale e l'imbarco per le isole pontine.
Storia: Adagiata proprio al centro del Golfo di Gaeta, Formia ha origini che si perdono nel mito e si riallacciano alla leggenda di Troia e al peregrinare di Ulisse sulla via del ritorno.Tutta la mitica tradizione ricorda questa zona come terra dei Lestrigoni, popoli rudi e primitivi, e alla città di questi giganti cannibali vi approdarono le navi di Ulisse e dalla quale solo la sua riuscì a salvarsi. Il nome Formia viene fatto derivare dal greco Hormiai, approdo, ad indicare la tranquillità del riparo fornito dal golfo. Di formazione pre-italica e aurunca come dimostra la lunga e poderosa cinta di mura poligonali, in buona parte conservata lungo la costa e nel quartiere di Castellone, Formia è stata una località turistica molto apprezzata in epoca romana come testimoniano i numerosi resti di ville, tra le quali celebri erano quelle di Mamurra e Mecenate.
Su questo tratto del golfo venne a realizzare una delle sue predilette case di campagna, anche Cicerone. Proprio a Formia Cicerone ebbe la morte dai sicari di Antonio nel dicembre 43 a. C. mentre tentava di fuggire alle proscrizioni. La città è ricordata anche per aver dato i natali a Vitruvio Pollione, vissuto all'età di Tito, autore di un poderoso e apprezzato trattato sull'architettura.
Distanza: 27 Km
Cosa fare e vedere: Importante centro turistico e commericiale, conosciuto sopratutto per le sue spiaggie e per il Termpio di Giove che domina la città e l'antichissimo centro storico.
Storia: Terracina situata all'estremità sud - est della Pianura Pontina e ai piedi dei Monti Ausoni è composta di un nucleo medievale sul pendio del colle e di una parte moderna distesa in piano sino al mare. Sulle origini della città si intrecciano molte leggende. La più diffusa è quella che ne attribuisce la fondazione ad un gruppo di esuli Spartani, che fuggiti dalla loro patria, approdarono sulle coste del Tirreno, dove fondarono un villaggio.
Questi esuli mantennero le loro usanze e i costumi originari, come l'uso di far cenare gli ospiti non su una tavola imbandita ma sulla terra nuda, da cui il nome della città Terra - cena, trasformatosi nel tempo in Terracina. Le notizie storiche più sicure la vogliono volsca, e dai Volsci che furono nel Lazio dal VI al IV secolo ricevette il nome di Anxur, in nome del loro Dio protettore. La città raggiunse il suo massimo splendore durante il periodo imperiale, quando il traffico marittimo si sviluppò a tal punto che l'imperatore Traiano ordinò l'ampliamento del porto, del quale ancora oggi esistono le strutture principali. Buona parte della sua importanza durante il dominio di Roma, provenne a Terracina dal fatto di essere posto di tappa lungo la Via Appia, che assicurava il collegamento dell'Urbe con le regioni del meridione.Fu appunto per rendere più agevole il passaggio dell'Appia attraverso l'estrema appendice dei Monti Ausoni che all'epoca di Traiano venne eseguito il taglio del Pisco Montano, enorme sperone calcareo separato dalla massa del Monte Sant'Angelo che tuttora sovrasta la regina viarum costituendo un aspetto caratteristico del paesaggio tra il mare e la montagna
Distanza: 40 Km
Sabaudia: Sabaudia a differenza di quasi tutte le città italiane le cui origini risalgono a tempi lontanissimi, è connotata dal punto di vista cronologico da una nascita recente: fu fondata infatti il 5 agosto 1933 nel quadro della vasta operazione di bonifica integrale della Palude Pontina, che ha visto la fondazione di altre quattro città: Littoria (ora Latina) la città capoluogo, Aprilia, Pomezia, e Pontinia, dopo 253 giorni di lavoro, è stata inaugurata il 15 aprile 1934.
Scegliere Sabaudia come meta delle proprie vacanze vuol dire tuffarsi in un mare cristallino e trasparente, abbronzarsi su una spiaggia dorata lunga 20 km che in primavera, quasi per miracolo, si tinge di rosa, di giallo e di bianco, riposarsi allombra di querce centenarie, che numerose vivono nel Parco Nazionale, arrampicarsi per i sentieri rocciosi del promontorio del Circeo, fare lunghe passeggiate in bicicletta lungo i percorsi che aironi e martin pescatori hanno scelto come oasi di sosta durante i loro lunghi voli. Scegliere Sabaudia vuol dire immergersi nel passato tra mitiche maghe e imperiali memorie di fasti romani ormai perduti, ( Villa Domiziano) solcare il mare e approdare nellisola di Zannone, unica perla disabitata dellarcipelago pontino, ancora intatta e incontaminata, visitare antichi romitori dove anche i templari soggiornarono (S.Maria della Sorresca).
San Felice Circeo: Spiaggia, natura e bellezza, questa è San Felice Circeo. Il Centro storico con la sua torre dei Templari e il Palazzo baronale che fu dimora di Lucrezia Borgia e del principe Poniatowsky, prima ancora che dei baroni Aguet.
Dalla porta ad arco ogivale del cortile del palazzo (oggi sede del Comune) si accede all´antico luogo di preghiera dei Templari, recentemente ristrutturato, che dispone di un servizio di informazioni, di una mostra di sintesi dei valori ambientali e culturali del Parco Nazionale del Circeo e di una finestra televisiva sul territorio.
Al piano di sopra la Mostra permanente Homo sapiens et Habitat, una raccolta di reperti fossili di fauna e di uomini neaderthaliani che dimorarono nelle grotte del Circeo.
Qualche centinaio di metri più giù, in Pizza Vittorio Veneto, s´incontra la sede della Pro Loco. Siamo nella famosa piazzetta, punto d´incontro di villeggianti e turisti che amano tirare le ore piccole.
Da non perdere l´esposizione permanente della Sacra Sindone nei locali attigui alla Chiesa parrochiale che affaccia sulla piazzetta.
Che con il corso Vittorio Emanuele, e le stradine che lo incrociono, offre una serie di negozi dove è possibile trovare di tutto.
Ponza: Tu che solchi l'onda di queste pagine, lasciati andare nell'azzurro tiepido del nostro mare e vieni con noi, conosciamo un posto dove il cielo non tocca le acque perché esse hanno già trovato il proprio paradiso, un posto che a primavera profuma di ginestre e d'inverno si riempie di tranquillità; un'isola di pace dove la luce rosea dell'alba bacia sofficemente l'estate e la bellezza si riverbera in ogni cosa
Ponza, adagiata su una delle coste più belle del Mediterraneo tra la punta di Gaeta e la punta del Circeo, è quasi completamente montuosa: sovrastata al centro dai monti Core , Tre Venti e Pagliaro , raggiunge la massima altitudine con i 280 m del monte Guardia, posto all'estremità meridionale dell'isola. Il Semaforo, sul monte Guardia, è il punto più alto dell'isola. Le sue spiagge sono frastagliate e per lo più rocciose con insenature, cale e faraglioni, composte da caolino e tufi, a dimostrazione dell'origine vulcanica dell'isola.
La presenza di grotte sottomarine e di scogliere richiamano ogni anno migliaia di appassionati subacquei, oltre ovviamente a bagnanti, che prediligono la celebre spiaggia di Chiaia di Luna, circondata da un'alta scogliera a picco sul mare, famosi sono anche la Scogliera e i Faraglioni di Lucia Rosa,
La forma dell'isola è stretta e allungata, e si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, alla Punta dell'Incenso, a nord-est, che dà sulla vicina Isola di Gavi; quest'ultima è separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri.
Dal mare limpidissimo sale costantemente la brezza ricca di iodio che fondendosi con i raggi del sole crea un raro, quanto prezioso clima.
Lisola è agevolmente raggiungibile da Formia sia con traghetti che con Aliscafi.
Ventotene: La sua storia è molto antica, infatti lisola fu abitata già al tempo dei romani che ne fecero una loro colonia. Spesso fu usata come carcere, per tenere prigionieri personaggi che potevano in qualche modo essere scomodi. Molti di loro avevano nomi famosi, come Giulia, la figlia dellimperatore Augusto, che fu tenuta prigioniera in una sontuosa villa da cui prese il nome Villa Giulia. Questa costruzione, anche se col passare del tempo ha subito danneggiamenti per recuperare materiale edilizio, è ancora ben visibile e con poca attenzione è possibile intuire i vari ambienti che si aprivano in essa. Doveva essere composta da tre ambienti, di cui il più meridionale era abitato dalla servitù e conteneva anche le cisterne per lapprovvigionamento dellacqua. Il secondo settore corrispondeva alla parte aperta, ovvero giardini e maneggio, mentre il terzo era il piano abitato, vera residenza con vista spettacolare sul mare. Da qui era possibile ridiscendere fino al mare e questa era anche la parte dove si aprivano le terme. Lisola di Ventotene è una scoperta continua dove lasciarsi affascinare dalla natura, dalle acque cristalline, ma anche da secoli di storia, impressi nelle tante rovine che si possono osservare qua e là passeggiando per lisola. Non potendo contare su nessuna sorgente di acqua dolce potabile era necessario incamerare quella piovana e così sullisola è possibile ancora visitare due grandi cisterne costituite da un enorme serbatoio per la raccolta dellacqua piovana ed alcuni corridoi. Dellepoca romana rimangono anche altri suggestivi resti, come il porto antico, costruito scavando direttamente nella roccia tufacea. Particolarmente interessante è la visita allantica peschiera romana.
Napoli - Distanza: 100 Km circa
Descrizione: È il terzo comune italiano per popolazione dopo Roma e Milano, ed è il cuore di un'area metropolitana ad elevata densità abitativa, tra le più popolose d'Italia e d'Europa.
È situata in posizione pressoché centrale sull'omonimo golfo, tra il Vesuvio e l'area vulcanica dei Campi Flegrei. Il suo patrimonio artistico e architettonico è tutelato dall'UNESCO, che nel 1995 ha incluso il centro storico di Napoli, il più vasto d'Europa, tra i siti del patrimonio mondiale dell'umanità.
Fu fondata dagli abitanti di Cuma nel 475 a.C. come Neapolis in una zona più bassa rispetto ad un insediamento precedente, fondato nel VII secolo a.C. da coloni greci. Annoverata tra le principali città della Magna Graecia, nel corso della sua storia Napoli ha visto il susseguirsi di lunghe e numerose dominazioni straniere, rivestendo una posizione di rilievo in Italia e in Europa.
Dopo l'Impero romano, nel VII secolo la città formò un ducato autonomo, indipendente dall'Impero bizantino; in seguito, dal XIII secolo e per circa seicento anni fu capitale del Regno di Napoli. Da Napoli, agli inizi del XV secolo, sotto Ladislao I di Durazzo, partì il primo tentativo di riunificazione d'Italia; successivamente la città divenne il centro politico dell'Impero aragonese. Per motivi storici, artistici, politici ed ambientali è, dal basso medioevo fino ad oggi, tra i principali centri di riferimento culturale, al pari delle altre principali capitali del continente.
Già capitale del Regno delle due Sicilie, dopo l'annessione al Regno d'Italia soffrì un relativo declino socio-economico, diffuso in tutto il meridione d'Italia. A Napoli si trova Villa Rosebery, che dal 1932 al 1946 fu la residenza estiva di Casa Savoia e che attualmente è una delle tre residenze ufficiali della Presidenza della Repubblica.
Pompei - Distanza: 130 Km circa
Descrizione: Nell'area degli scavi archeologici è stata portata alla luce l'antica città romana distrutta tragicamente a seguito dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. L'improvvisa pioggia di cenere e lapilli e lo spesso strato di polvere che ne è risultato hanno cristallizzato nel tempo l'intera città e la sua tragedia preservandoli nei secoli. Riportata in superficie è diventata il secondo sito archeologico più visitato al mondo.
Pompei Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Nel 1997, l'UNESCO ha dichiarato Pompei Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il Comitato ha deciso di iscrivere tale area sulla base dei criteri culturali considerando che gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79, costituiscono una testimonianza completa e vivente della società e della vita quotidiana in un momento preciso del passato, e non trovano il loro equivalente in nessuna parte del mondo.
Distanza: 130 Km circa
Descrizione: È il comune più popoloso e più esteso d'Italia ed è tra le maggiori capitali europee per grandezza del territorio; per antonomasia, è definita l'Urbe e la Città eterna.
Nel corso della sua trimillenaria storia, è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò la società, la cultura, la lingua, la letteratura, l'arte, l'architettura, la filosofia, la religione, il diritto, i costumi dei secoli successivi; fu capitale dell'Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell'Europa, e dello Stato Pontificio, sottoposto al potere temporale dei Papi.
È la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo; il suo centro storico delimitato dal perimetro delle mura aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è espressione del patrimonio storico, artistico e culturale del mondo occidentale europeo e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Roma, cuore della cristianità cattolica, è l'unica città al mondo ad ospitare al proprio interno uno stato straniero, l'enclave della Città del Vaticano: per tale motivo è spesso definita capitale di due Stati.
Listino Prezzi
Come Raggiungerci
Coordinate GPS: N 41.26223 E 13.47778
da Roma : Prendere la Pontinia in direzione Latina-Terracina-Sperlonga. Arrivati a Sperlonga proseguire su Strada Pronvinciale Itri-Sperlonga ed al Km 7.400 svoltare a sinistra seguendo
l'indicazione per Villa Suber. Con l'Autostrada prendere A1 direzione Napoli, uscita Frosinone. Proseguire per Priverno ed ancora Terracina e poi Sperlonga. Arrivati a Sperlonga prendere Strada Pronvinciale Itri-Sperlonga ed al
Km 7.400 svoltare a Sinistra seguendo l'indicazione per Villa Suber.
da Napoli: Grazie alla strada Domitiana o alla Via Appia raggiungere Formia, per poi proseguire per Itri. Arrivati ad Itri imboccare la strada provinciale Itri-Sperlonga ed al Km 7.400 svoltare a Destra seguendo l'indicazione per Villa Suber.
Con l'autostrada prendere A1 in direzione Roma, uscita Cassino. Superstrada Cassino-Formia. Arrivati a Formia proseguire per Itri. Arrivati ad Itri imboccare la strada provinciale Itri-Sperlonga ed al Km 7.400 svoltare a Destra seguendo l'indicazione per Villa Suber.
Indirizzo: S.P. Itri-Sperlonga Km. 7,400 Itri (LT)
Luglio - Agosto: 1 20 € al giorno - Affitto a settimane
Settimana di Ferragosto: 150 € al giorno
Giugno e Settembre: Minimo 3 Notti: 120 € al giorno
Dal 01 Ottobre al 30 Maggio: Minimo 3 Notti: 100 € al giorno
"Lilium" e "Rosa" sono porzioni di Villa Suber.
Ogni appartamento può ospitare quattro persone (piu' il quinto su divano letto).
Check-in : Dopo le ore 12.00 Check-out: Entro le ore10.00
Info Utili