Vincenzo De Masi
Home
About
Movies
Fashion
Landscape
Video
Contact Us
Home page
Home
a vincenzo e mimmo.jpg
df14 bn.jpg
df4 bn.jpg
ritovamento leonardo moro bn.jpg
About
3 vincenzo de masi regista.jpg
vincenzo de masi tokyo.jpg
vincenzo de masi guardiola.jpg
funnu 2.jpg
a vincenzo e mimmo.jpg
vincenzo de masi.jpg
df14 bn.jpg
Vincenzo De Masi è nato a Tricase (Le) il 18/09/1975è residente a Corsanovive a Lugano/lLondratitolo di studio: - diploma Tecnico Commerciale- diploma ECDL patente europea informatica- laureato in D.A.M.S. cinema di Bologna con tesi Levoluzione della fruizione della televisione - diplomato alla Scuola Civica di Cinema e Televisione di Milano, con specializzazione operatore e tecnico di ripresa audio video. - Master in Media Managment all' Università Svizzera di Lugano-PhD candindate, University of Zurich and Lugano - Reseau cinema CH - Seminar für FilmwissenschaftNellanno 1994 in estate realizza come operatoreregista il documentario Clima secco.Nel settembre 1996 si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna D.A.M.S. cinema. Qui partecipa a seminari tenuti da registi di fama mondiale come Peter Brook, Judith Manila, Eugenio Barba e i suoi attori dellOdin, J Grotowskj, Luca Ronconi. Da gennaio ad aprile 1997 frequenta un corso di cinema organizzato dal Centro giovanile giardini Margherita arte, tenuto da G. Mingardi, 15 lezioni teorico pratiche sulla sceneggiatura, ripresa, fotografia e regia, con la realizzazione di un cortometraggio finale "Sono io". Nell ottobre del 1997 realizza in qualità di regista il mediometraggio Amanita.Dallottobre 1998 al 2000 fa parte della compagnia stabile Gibus Teatro di Bologna dove, in qualità dattore e collaboratore partecipa ai seguenti spettacoli teatrali: La signorina Julie di A. Strindberg ( regia V. Cantoni), Metropop favola metro popolare ispirata al Sogno di A Stindberg (regia Livia Gionfrida), Il Pilade di P.P. Pasolini (regia di V. Cantoni). Nellestate 1998 realizza come regista il cortometraggio I volti del salento.Nellanno 1999 gira il documentario La voce del mare in inverno. Nell' estate 1999 partecipa a un seminario di cinema, tenuto da Sandro De Pascalis (operatore steadycam), sull' uso della luce naturale nelle riprese in interni ed esterni. Dal settembre 2000 al settembre 2002 partecipa con la regista Vladimira Cantoni ad un progetto di teatro sperimentale con ragazzi Down, con lincarico di collaboratore e documentarista video, realizzando più di 70 ore di girato, che andranno a comporre un documentario finale. Nellestate del 2000 partecipa con il regista Federico Rizzo alla realizzazione di due film Offresi posto letto e Passepartout per linferno girati in digitale, in qualità di operatore di ripresa, scenografo e fonico in presa diretta.Nel 2001 realizza come regista il cortometraggio Se Dio Vuole.Nel ottobre 2001 collabora alla realizzazione del mediometraggio di Federico Rizzo Whisky di via Nicolajesca, con il ruolo di tecnico audio/video, vincitore del premio Filmmaker di Milano e Giglio dargento al festival di Valdarno. Da gennaio al novembre 2002 ha frequentato un corso teorico pratico di Fiction (600 ore), organizzato dal comune di Bologna e lassessorato alle politiche giovanili di Bologna, con docenti professionisti nel settore dei media come, Giancarlo Basili, Luca Bitterlin e Gianfilippo Corticelli. Nel novembre dello stesso anno realizza come direttore della fotografia Il Gobbo e la cantante appassita di Roberto Carta, finanziato dall assessorato politiche giovanili di Bologna. Nellestate 2002 gira il mediometraggio Del figlio con la funzione di regista.Dal novembre 2002 ad oggi collabora alla realizzazione di due lungometraggi di Federico Rizzo I pesi di Pippo, vincitore del premio Filmmaker, e Sguardo da uomo di Federico Rizzo, come tecnico audio video e grafica. Nel maggio 2003 realizza il documentario La devozione per Santa Marina. Nellestate 2003 realizza Il vestito del prete, film che ripercorre la vita di un prete sfortunato nel Salento anteguerra, ultimo episodio della trilogia. Dal 2003 al 2004 nella scuola di cinema di Milano è stato, regista, direttore della fotografia, operatore, tecnico audio/video e regista televisivo per vari lavori. Nellestate 2004 gira Nero, un mediometraggio che parla di tre giovani camicie nere nel pieno delle seconda Guerra mondiale. Nell'inverno 2004-05 gira come direttore della fotografia e operatore "M" di Lotte Stoops. Nello stesso mese inoltre realizza "Nel nome del padre, del figlio e dello Spirito Santo (Amen)", film in tre episodi. In Agosto 2005 gira due corti "Lettera (Let)tura" e "Sulu e rasulu". Da Agosto a ottobre è regista del film " L'aurora ", lungometraggio tratto dal romanzo di Antonella Baldassano, girato interamente in Sicilia. Nel Novembre '05 realizza una docu-denuncia "San Cristoforo ha scelto Francesca". Nel mese di Luglio '05 Realizza "AMEN", epilogo e prologo della trilogia realizza, come regista e direttore fotografia. Gennaio 2007 è regista di Kronos. Gennaio 2008 videoclip Elena per il gruppo Zetazero2009 Rituale di corteggiamento a funzione fatico-conativa.
Movies
Page 1
Page 2
Page 3
Page 4
Page 5
About01
About
donato chiarello gioca mare.jpg
mirko rotolo p a .jpg
katerina.jpg
3 vincenzo de masi regista.jpg
IMG00002-01.jpg
donato e spe tot.jpg
Page 1
il ppotagonista.jpg
donato chiarello gioca mare.jpg
donato chiarello marina orlando il tramonto.jpg
chiarelloe marina serra 2.jpg
sorpresa.jpg
Kronos (linea dombra)Anno produzione 2007Formato hdv Durata 15 minuti TRAILERcolore pal 16:9 stereoRegia, montaggio, sceneggiatura e Fotografia: Vincenzo de Masi .Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello.Musiche: Enrico Coniglio. Interpreti : Donato Chiarello e Marina OrlandoÈ il tempo che hai perduto per la tua rosa che fa la tua rosa così importanteE la volpe nel piccolo principe di Saint-Exupéry a rivelare questo segreto proprio al ragazzino venuto dal cielo, dallasteroide B 612. Nel corto di Vincenzo De Masi, quello che è importante è proprio lo stesso concetto di Saint-Exupéry, con la differenza che al posto della rosa cè una pianta di limone che viaggia nel tempo e nello spazio con il protagonista (il padre della bambina) e la bambina. La storia si dipana in tre giorni, a ridosso delle vacanze natalizie, da quando il padre, separato dalla moglie, prende da scuola la figlia dodicenne e la porta a spasso con la macchina con varie tappe in luoghi di mare, fino alla prima notte in macchina e la seconda in una vecchia casa di campagna. Tutto qui. Non succede assolutamente nulla di rilevante dal punto di vista dellazione. (se non giochi infantili con barchette, caramelle, poesie, equilibrismi e grandi paesaggi che sfilano con le montagne dellAlbania che si stagliano allorizzonte di un mare levantino). Sino allultimo atto, la mattina del terzo giorno, dove il padre prenderà una decisione radicale.Quel che si sa, però, è che in precedenza, padre e figlia, avevano piantato un altro arbusto di limone. È nello studio del padre che assistiamo allevocazione della scena, desunta da alcune fotografie scattate presumibilmente 7- 8 anni prima dalla madre che nelle foto, ovviamente, è assente. Come è assente dalla sua vita, ora che è separato.Lelemento di continuità rimane il vaso di limone, un altro arbusto da trapiantare, simbolo di vita che continua, sempreverde e sempre-agre. Il compito del trapianto spetta alla figlia che lo esegue per abbracciare e comprendere il sogno del padre.Il flusso continuo dellamore, simbolizzato dalla pianta di limone che viaggia con loro, deve fare i conti con la decisione di piantare le radici, di piantarla.Non so che colore dominante abbia questo corto. Non è un giallo, non è un noir; ma cè il rosso passione e il giallo limone. Questo sì, cè tutto. Ma è su una linea che tutto accade, una linea dombra, dove il gioco si trasforma prima in speranza, poi in amarezza e infine in Kronos .Donato Chiarello
Page 2
donato specchio.jpg
città di notte.jpg
donato e spe tot.jpg
donato e cosima.jpg
tot donato e cosima.jpg
AmenAnno produzione 2006Formato beta sp Durata 8 minuti colore pal 16:9 stereoRegia, montaggio, sceneggiatura e Fotografia: Vincenzo de Masi , Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello. Musiche: Guido Tognarini. Interpreti : Donato Chiarello, Emanuele Asprella, Vito Martella, Biagio Errico, Cosima Martella, Valerio ChiarelloDonato, attore e regista teatrale, si prepara metodicamente ad una sfida impari, pur convinto di perdere cerca in tutti modi di attirare l'attenzione della gente, sconsigliato anche dalla madre che gli ribadisce limpossibilità di riuscita. La stessa sera Donato insieme a Emanuele e Valerio preparano la famosa tragedia di San Biagio che in tempi oramai antichi si svolgeva 2 volte all'anno nel paesino di Corsano (Lecce), in occasione della festa del santo patrono, il 3 febbraio e a fine agosto.Era una festa per tutti, si cimentavano attori professionisti e non, il pubblico era molto affezionato a questo spettacolo e la gente accorreva anche dai paesi vicini per vedere le scenografie e gli attori travestiti con abiti di altri tempi, che ricordavano quelli usati dai personaggi storici. Negli anni 60 però successe qualcosa, la gente comincia a partecipare di meno, ma non solo alle tragedia ma anche alle altre opere teatrali; gli spettacoli di piazza vengono meno e le persone rinchiuse sempre tra le quattro, fredde mura, incominciano ad essere diffidenti.... nel loculo abitativo infatti si apre una nuova finestra sul mondo e Donato che rappresenta la calda cultura non ne fa parte, anzi, tenta di entrare con la forza ma non ci riesce, il gigante economico lo scaccia fuori scatenandone la sua ira e, la rassegnazione di Emanuele e Valerio. Amen non a caso "cosi sia" racconta l'ultimo presunto spettacolo di Donato e della cultura in generale piene di aspettative, ma ne rimane deluso e con la rabbia di ricominciare a sognare.
Page 3
Immagine 3.jpg
mirko rotolo p a .jpg
ritovamento leonardo moro bn.jpg
mirko pp incazzato.jpg
aldo craparo.jpg
L'auroraProduzione Cinerapsodia E La Nuova Melograno RomaTrailerAnno produzione 2005Formato HDVDurata in post produzioneUscita Febbraio/MarzoRegia, Sceneggiatura E Montaggio: Vincenzo De Masi Sceneggiatura E Soggetto Antonella Baldassano Fotografia E Operatore Teo Youssoufian Aiuto Fotografia Valeria Palermo, Francesca La Mura E Fabrizio Oggiano Suono In Presa Diretta Simone Maggi E Danilo Romancino Segretaria Di Edizione Irene Andreotti, Costumi Simona Giannantonio Aiuto Regia Eriola Fiore E Lisa Castagna Musiche Di Guido Tognarini E Enrico Coniglio.Produttore Esecutivo Moreno Benigno, Assistenti Alla Produzione Gianluca Di Michele E Diego Marcon Trucco Gianmarco Sabella, Scenografie Marco Schifano Post Produzione Audio Danilo Romancino Casting Manager E Actor Coach Emanuele Asprella Interpreti Giuseppe Grisafi, Santo D'Aleo, Annalia Misuraca, Emanuele Asprella, Calogero Latino,Liliana Marciante, Mirko Rotolo, Lorenzo Vaiana, Marianna Triassi, Aldo Capararo, Carlo Comito E Gli Zeta Zero Con La Speciale Partecipazione Di Giangiacomo Ladisa.Sciacca, Sicilia. Daniele (Mirko Rotolo), un giovane ventottenne, maggiore dei tre figli di Lucia(Annalia Misuraca) e Vincenzo (Santo D'Aleo) Giardina, viene barbaramente ucciso durante una presunta rapina. lo stesso giorno viene compiuto un altro delitto, di mafia: un uomo viene ritrovato nelle campagne, ucciso da diversi colpi di arma da fuoco. si tratta di Leonardo Moro (Giovanni Venezia), pregiudicato, uscito da poco dal carcere dopo aver scontato una condanna per spaccio di droga.Lucia, donna estremamente provata dalla vita, deve subire le quotidiane violenze di un marito, Vincenzo, il quale, non trovando lavoro, scarica la sua ira sul corpo della moglie. la donna, dal canto suo, non reagisce e soprattutto allo scopo di tutelare gli altri due figli, Giuseppe (Giseppe Grisafi) ed Alessandra (Liliana Marciante), ed evitare che quella violenza possa toccare anche loro.Giuseppe, il minore, è un ragazzo estremamente sensibile ma dal carattere piuttosto chiuso; lavora come muratore e nei momenti liberi presta opera di volontariato presso un rifugio per cani abbandonati. Alessandra, invece, ha un carattere più forte e indipendente. Questa decide di andare via di casa per trasferirsi dai futuri suoceri e stare vicino al suo Stefano (Lorenzo Vaiana), luomo che intende sposare. Ma alle origini di tale scelta, una motivazione precisa: linsostenibilità della vita familiare. A fianco della protagonista la nonna Anna (Giuseppa D'Aleo), madre convivente della stessa, che aiuta una famiglia che vive nelle ristrettezze economiche con la sua pur modesta pensione. spettatrice attenta delle vicende è sempre pronta a giudicare il singolo evento, rievocando il suo ricco passato.Figura intrigante e misteriosa, che si muove nellombra, è Domenico (Calogero Latino), fratello maggiore di Vincenzo, al quale questultimo ricorre solo in momenti di estrema necessità quali la richiesta di denaro. Domenico è una persona importante nella malavita locale. egli convive con una tunisina trentenne, Maryem (Sara Rizzo), donna bella e affascinante, nella sua lussuosa villa.Grazie ad una testimonianza, le indagini relative allomicidio di Daniele trovano subito una conclusione: ad uccidere il giovane è stato Leonardo Moro, consumatore di droga oltre che spacciatore, durante una probabile crisi di astinenza, confermando la teoria della rapina. rimane, invece, un mistero la morte dello stesso papa.Giuseppe, non convinto di queste conclusioni, comincia ad indagare personalmente e a chiedere in giro. scopre che il fratello era legato ad una donna misteriosa Parallele alle indagini personali di Giuseppe, quelle del maresciallo dei carabinieri Basilico (Emanuele Asprella), non ancora convinto dallipotesi della rapina.Intanto Alessandra si sposa in comune e senza la presenza dei genitori (non avendo, la giovane, voluto accanto a sé il padre, Lucia rinuncia a partecipare alle nozze della figlia).A causa delle pericolose indagini di Giuseppe, Vincenzo subisce delle intimidazioni. luomo, esasperato e notevolmente impaurito, si scaglia, per lennesima volta, contro la moglie. colpita selvaggiamente dal marito, Lucia va a finire su un letto dospedale a lottare per la vita. viene sottoposta ad intervento chirurgico per un vasto ematoma cerebrale, ma riesce a salvarsi. di Vincenzo, da quel momento, si perdono le tracce qualche giorno dopo se ne ritroverà il corpo: luomo si è suicidato legandosi per il collo al ramo di un albero. in seguito a questi eventi Giuseppe, conscio del fatto che siano stati causati dalla sua condotta sprovveduta ed ingenua, rinuncia a proseguire le sue indagini.Sarà il maresciallo Basilico, grazie allaiuto di Maryem, la tunisina compagna di Domenico, a scoprire la sconcertante verità: il mandante dellomicidio di Daniele è Domenico il quale, scoperta la relazione tra il giovane e Maryem, mette in atto una feroce vendetta nei confronti del nipote. Domenico riesce a scappare da una retata organizzata dal maresciallo Basilico e il maresciallo capo Catania (Giangiacomo Ladisa) , grazie anche alle indiscrezioni rilasciate da Maryem.Domenico è latitante e la famiglia Giardina continua nonostante i problemi a vivere serenamente.
Page 4
funnu 2.jpg
funnu 3.jpg
MANIFESTOpiccolo.jpg
novaglie.jpg
tre e fede.jpg
Anno di produzione 2004Formato beta sp, colore pal 16:9 stereodurata 43 minutitrailerRegia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi (vincenzodemasi2000_yahoo.it) Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.Interpreti Biagio Errico, Fancesco Raona, Davide Russo, Emanuele Asprella, Caterina Castagna, Emanuele Caputo, Riccardo Negro, Federico Rizzo, Luciano Schito, Luana Morciano, Paolo Lazzari e Antonio Russo.Perchè nero?Nero ovvero Nel nome del padre, è il primo episodio della trilogia. Nel nome del padre, perché il padre è inteso come simbolo del fascismo, il film racconta infatti, le vicissitudini di tre camicie nere che, nati nel periodo più rigoglioso del fascismo e cresciuti fin da piccoli con questi utopistici ideali si ritrovano ad essere giudicatori e giudicati.Spediti in età molto giovane in un avamposto lontano dalla città, si ritrovano in piena guerra a controllare e giudicare dei poveri contadini che cercano in tutti i modi di tirare avanti, attraverso anche i diversi contrabbandi di sale, pane e tabacco.Messi sotto pressione dagli eventi vengono meno ai loro doveri e ai loro ideali e perdendo man mano la fede per il padre si ritrovano in uno stato di disorientamento.I tre episodi della trilogia raccontano delle storie realmente accadute, le memorie sono tratte da interviste, documenti dellepoca e racconti dei sopravissuti, tutto ciò nellintento di conservare una realtà mai raccontata attraverso le immagini, e che man mano va scomparendo.
Page 5
il vestito mimmo.jpg
a vincenzo e mimmo.jpg
100_2789.JPG
100_2659.JPG
fede ripesa.jpg
Il Vestito del preteAnno produzione 2004Formato beta sp durataDurata 33 minuti colore pal 16:9 stereoRegia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.Interpreti Mimmo Allamprese, Emanuele Asprella, Caterina Castagna, Emanuele Caputo, Riccardo Negro, Federico Rizzo, Luciano Schito, Luana Morciano, Paolo Lazzari e Antonio Russo.Il film parla della ricerca da parte di ognuno di noi dei propri ideali, confusi molto spesso dalle cultura e dalle tradizioni e dai mezzi di comunicazione. Luomo in tutta la sua vita cerca di trovare la sua spiritualità e tranquillità interna ed esterna, le pressioni che ha dallesterno sono molto forti e si ripercuotono nel suo animo interno. Non si parla di spiritualità religiosa, ma dello stare bene con se stessi e con gli altri, alcuni uomini che hanno intrapreso questo viaggio nei meandri più nascosti del nostro corpo-mente hanno rasentato la pazzia. Nel film il vestito del prete si racconta proprio questo, ma non si racconta la storia di un uomo comune, bensi di un uomo di dio, che influenzato sin da piccolo dalla religione e dalla cultura ecclesiastica ad certo punto per trovare la sua vera spiritualità lotta contro le istituzioni e lordine ecclesiastico.Lidea e tratta da un fatto realmente accaduto in un paesino del sud salento nel 1922 a Corsano, il film attraverso la metafora del viaggio in treno (mezzo di comunicazione e di apertura culturale), il viaggio spirituale che compie Don Vincenzo alla ricerca del suo essere mettendo in gioco la sua vita. Don Vincenzo muore a 33 anni non si sa realmente di cosa, nel film non morirà, ma continuerà a viaggiare.Il vestito del prete
About01
ema e fede colorata_2.jpg
df5.jpg
comitato_2.jpg
df2.jpg
df4 bn.jpg
Anno di produzione 2003Formato beta sp, colore pal 16:9 stereodurata 43 minutitrailerRegia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi (vincenzodemasi2000_yahoo.it) Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.Attori:Gianluigi Cazzato, Marco Rausa, Luana Morciano,Emanuele Asprellla, Federico Rizzo, Caterina Castagna, Cosima Martella, Paolo Lazzari, Antonio Russo, Giancarlo Negro, Pietro Chiarello, Riccardo Negro, Matteo Beretta, Annachiara Chiarello, Germano Chiarello, Martella Mariagabriella, Biagio De Masi, Biagio Martella, Biagino Longo, Matteo Beretta, Matteo Youssoufian,Vito Martella, Fortunato, Annamaria Cazzato, Lucia Chiarello, Annalaura Chiarello, Anna De Masi, Christelle Hermand, Albina Chiarello, Alfonso Riso, i chierichetti Francesco, Pierluigi e Valerio.LA MANIFATTURA Residenza per larte di Grad Zero e Aircinemapresentano"Del figlio", il film di Vincenzo De MasiDel figlio racconta la storia del rapporto fra padre e figlio, tra uomo e la fame e tra uomo e donna sullo sfondo di una difficile situazione culturale che ha attraversato il Salento dopo la grande guerra.La storia inizia con Nzini che insieme a Lucia decidono di metter su famiglia. Li ritroviamo anni dopo insieme al figlio Cesarino la cui nascita porta il padre ad un gesto che potrebbe dare alla loro vita una svolta decisiva, ossia quello di comprare un terreno e coltivarlo senza dover dipendere da proprietari sfruttatori.La religione nella storia ha quasi un ruolo marginale e materiale, quello che conta è la terra, il sudore per coltivarla, quell ultima rata e il clima arido, che non permettendo alla vegetazione di crescere costringe Nzini a guardare altrove nel tentativo di racimolare il denaro utile.Il contrabbando del sale, reato perseguito e severamente punito dalla legge, causa di morte per alcuni, gli sembra lunica via duscita e per far ciò si rivolge ad una signora esperta che gli spiega il procedimento per la realizzazione delle pozze dacqua salate.Il creditore, detto lamericano,intanto, recandosi al podere di Nzini a batter cassa gli violenta la moglie, proprio mentre questultimo si recava ad estinguere il debito.Ritornando al podere Nzini coglie in fragrante lamericano che, impaurito dalla sua reazione tenta di scappare, ma Nzini lo raggiunge, lo scaraventa a terra e comincia a picchiarlo, allora lamericano lo ricatta, dicendogli che essendo lui un uomo donore può rovinarlo insieme al figlio.Il racconto a questo punto passa dal sogno all incubo, tutti ritornano piccoli,la moglie sotto shock diventa quasi matta, si chiude in se stessa e non risponde più a nessuno, il marito disperato non trova via duscita, è il figlio a prendere la situazione in mano, diventa ladulto e grazie al suo coraggio istintivo cercherà la soluzione giusta riportando la calma è la gioia in famiglia.La sceneggiatura si basa sulle storie raccontate dai miei nonni e sui miei ricordi dinfanzia; un bambino che ascolta storie di guerra, odio, amore, fame, che gli vengono narrate e che poi, a volte, rielabora con la fantasia e secondo quella che è la propria visione della realtà in quel momento.La fotografia con tonalità rossastre intende assumere un impronta antica, per questo quasi tutto il film è stato girato al tramonto ricercando lunione tra cielo e terra(che nel Salento è di colore rosso), perché in quel periodo la vita per la povera gente era di un solo colore: rossa come la terra e come il sangue versato per ottenere lottando un piccolo pezzo di terra.In alcune scene la fotografia è televisiva, per esempio quando parla il prete, lunico mezzo di comunicazione(comunicazione santa) di quel periodo per i contadini che molto spesso essendo analfabeti prendevano per oro colato tutto ciò che egli diceva, proprio come accade oggi con la televisione; in altre scene è stata usata la stessa tecnica per rendere le immagini più realistiche, quasi un reportageDel figlio insieme a Il vestito del prete, ancora in fase di montaggio, è un altro episodio, da realizzare in seguito, vanno a comporre la cosiddetta trilogia sulla Religione e le credenze popolari.
About
bimbas reporter.jpg
bimbos bimbas ema.jpg
enzo e fede 1_2.jpg
ema e fede colorata_2.jpg
comitato_2.jpg
Anno di produzione 2001Formato MINIDV, colore pal stereodurata 17 MINUTItrailerRegia, sceneggiatura e montaggio: Vincenzo De Masi. Fotografia: Giuseppe Zina. Scenografia costumi: Alessandra Mayer. Aiuto regia: Caterina Castagna. Edizione: Gianluigi Chiarello . Location e sceneggiatura : Alfonso Riso . Musiche originali: Chris Iemulo e Armando Miceli.Gli interpreti: Federico Rizzo, Emanuele Asprella, Giuseppe, Annachiara Chiarello, Guido Tognarini, Biagio Longo, Vito Martella, Biagio Martella e Matteo Beretta, Anna De Masi, Monica Lomazza, Christell Hermand, Barbara Bronzino .SE DIO VUOLEè la ricostruzione mentale di una storia tragica nellItalia del sud afflitta dallimmigrazione di popoli sfortunati; i quali pensano di trovare il benessere, invece trovano sfruttamento e in alcuni casi la morte. È un cortometraggio (no budget) di ricerca sullimmagine e la fotografia. Se Dio Vuole ha un solo dialogo, tutto il resto è composto dimmagini montate in sequenza accompagnate dalla colonna sonora. Lintento è stato quello di realizzare un prodotto che si basi soprattutto sullimpatto immagine-musica e sulleffetto che il sole ha sui personaggi.Se Dio vuole è stato girato nel sud salento, nelle campagne tra Corsano-Alessano, nel mare di Novaglie e le masserie di Morciano di Leuca, con la maggior parte degli attori non professionisti che si sono cimentati in ruoli difficili in queste location critiche e in situazioni del tutto precarie.E' Grazie alla cooperazione e alla bontà di tutte queste persone che si è riusciti a realizzare questo prodotto daltissimo impatto.
Film e corti
Fashion
Page 1
Page 2
Page 3
Blank
Blank01
Blank02
Blank03
Page 1
il ppotagonista.jpg
donato chiarello gioca mare.jpg
donato chiarello marina orlando il tramonto.jpg
chiarelloe marina serra 2.jpg
sorpresa.jpg
KRONOSProduction and year AIRcinema 2006/07Format HDVLength: 15 minutes TRAILERColour pal 16:9 stereoDirection, editing, screenplay e photography: Vincenzo De Masi, help direction and direct shot: Gianluigi Chiarello. Music: Enrico Coniglio. Characters: Donato Chiarello and Marina Orlando. KRONOS (shade line)It is the time you lavished on your rose which makes your rose so importantIt is the fox in The little Prince by Saint-Exupéry to reveal this secret to the little boy coming from the sky, from the asteroid B 612.In Vincenzo De Masis short what is important is the same Saint-Exupérys idea, with the difference that instead of the rose there is a lemon plant which travels in the time and in the space with the main character (the girls father) and the girl.The story is set in three days, close to Christmas holidays, when the father, separated from his wife, picks his twelve-year-old daughter up from school and he takes her for a ride with various stops in seaside places, till the first night spent in his car and the second one spent in an old house in the countryside. Thats all. It does not happen anything important from the point of view of the action. (apart from some childish games playing with little boats, sweets, poems, acrobatics and great views that pass through with the Albanian mountains that stand out at the horizon of a Levantine sea). Till the last act, the morning of the third day, when the father takes his radical decision.What is known is that, previously, father and daughter planted another lemon shrub. It is in the fathers study that we can see the evocation of this scene, deduced from some photos taken maybe 7-8 years before from the mother who, in those photos, is obviously not there. Now she is not even in the fathers life as he divorced from her.The element of continuity is the vase of the lemon tree, another shrub to be planted, symbol of the life that goes on, evergreen and ever-sour. It is for the daughter the task of planting it and she does it in order to hug and understand her fathers dream.The constant stream of love, symbolized by the lemon plant that travels with them, has to cope with the decision to put down roots, tostop it.I dont know what kind of colour this short has. It is not a thriller, it is not a noir but there is the red of the passion and the yellow of the lemon. The last one yes, there is in full. But it is on a line where everything can happen, a shade line, where the game turns first into hope, then in bitterness and finally in Kronos.Donato Chiarello
Page 2
donato specchio.jpg
città di notte.jpg
donato e spe tot.jpg
donato e cosima.jpg
tot donato e cosima.jpg
AMENAnno produzione 2006Formato beta sp durataDurata 8 minuti colore pal 16:9 stereoRegia, montaggio, sceneggiatura e Fotografia: Vincenzo de Masi , Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello. Musiche: Guido Tognarini. Interpreti : Donato Chiarello, Emanuele Asprella, Vito Martella, Biagio Errico, Cosima Martella, Valerio ChiarelloDonato, theatrical actor and director, is going to have a big challenge. He is sure he will lose (even his mother is sure about that)but he desperately longs to attract peoples attention to what, he thinks, is very important for human soul. That evening Donato, together with Emanuele and Valerio, is preparing the famous tradegy about Saint Biagio, the Saint Patron of Corsano (Lecce). It was a celebration for all people. The play was so loved that people used to come, even from the close towns, to watch it. It was the only entertainment at the time. But during the 60s something changed.People didnt come to watch this event anymore and they didnt take part to any other shows held in open squares. They preferred and still prefer staying at home and watching TV, considered more attractive than the plays. The TV is the new cold window on the world and so Donato, who represents the warm culture , cant cope with it. He tries to enter it but he doesnt successed. He is sad and angry. Amen is, in fact, not only Donatos last show but also the last show of the culture in general.
Page 3
Immagine 3.jpg
mirko rotolo p a .jpg
ritovamento leonardo moro bn.jpg
mirko pp incazzato.jpg
aldo craparo.jpg
RED SUNPRODUCED BY Cinerapsodia and La Nuova Melograno Roma2005HDVDirected, Written And Editing: Vincenzo De Masi Written And Screenplay Antonella Baldassano Camera Teo Youssoufian Aiuto Fotografia Valeria Palermo, Francesca La Mura E Fabrizio Oggiano Sound Simone Maggi E Danilo Romancino Segretaria Di Edizione Irene Andreotti, Costumi Simona Giannantonio Aiuto Regia Eriola Fiore E Lisa Castagna Musiche Di Guido Tognarini E Enrico Coniglio.Produttore Esecutivo Moreno Benigno, Assistenti Alla Produzione Gianluca Di Michele E Diego Marcon Trucco Gianmarco Sabella, Scenografie Marco Schifano Post Produzione Audio Danilo Romancino Casting Manager E Actor Coach Emanuele Asprella Interpreti Giuseppe Grisafi, Santo D'Aleo, Annalia Misuraca, Emanuele Asprella, Calogero Latino,Liliana Marciante, Mirko Rotolo, Lorenzo Vaiana, Marianna Triassi, Aldo Capararo, Carlo Comito E Gli Zeta Zero Con La Speciale Partecipazione Di Giangiacomo Ladisa.Sciacca, Sicily. A 28 year-old man, Daniele, the eldest son of Lucia and Vincenzo Giardina, is savagely assassinated for a presumed robbery. The same day someone commits a mafia crime: the discovery of a corpse in the country, a young man murdered by many shot of automatic pistol. The victim is Leonardo Moro released from prison a few days before, after he served a sentence of life imprisonment for pushing drugs.Lucia has to suffer the daily violence of his husband Vincenzo, an unemployed man who takes out his anger on his wifes body. Lucia doesnt react to Vincenzo's violence to protect the other two children, Giuseppe and Alessandra, from him.Giuseppe is younger. He is touchy and closed. He spends his spare time in a private dogs shelter as a volunteer. Alessandra instead has a strong character. She goes away to live with her future husband, Stefano, in the house of her future in-laws. She will marry without her parents presence.Anna is the old mother of Lucia. She lives in Giardinas house so she can help with her humble pension a family that lives in poverty and to find care for her senility.Domenico is the eldest brother of Vincenzo. He is an important person in local mafia and he lives in his luxurious country house with a young Tunisian charming woman, Maryem. Vincenzo turns often to his brother to ask to borrow money.Thanks to a witness, the investigations lead to the identification of Danieles murderer: Leonardo Moro killed Daniele during a probable abstinence from drugs (he was a drug dependent, too). These facts confirm the conjecture of robbery. But Moros death is still a mysteryGiuseppe doesnt believe this version of what happened. So he begins to make personal enquiries about his brothers death. He finally discovers that Daniele had a secret affair with a woman. The marshal of Carabinieri (Italian army corps which is also a police force), Umberto Basilico, doesnt believe the robberys theory, too. So he reopens the investigations.Because of Giuseppes dangerous enquiry, Vincenzo suffers a threat. He is terrified. He returns home and he flings himself on his wife for the hundredth time. Lucia ends up in a hospital to battle with death and she has an operation for a cerebral haematoma. The operation is successful and she is finally out of danger. Since then Vincenzo disappears without leaving a trace Some days later a man finds his body: he hanged himself on a tree.Giuseppe refrains from going on with his investigations: because of him Lucia risked her life! Truth will be discovered by Umberto Basilico thanks to Maryems help. Daniele had an affair with Maryem, Domenicos woman. Domenico avenged that wrong in blood.During a gunfight with Carabinieri Domenico runs away and he becomes a fugitive. Finally Lucia and her family can find the peace.
Blank
NEROAnno di produzione 2004Formato beta sp, colore pal 16:9 stereodurata 43 minutitrailerRegia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi (vincenzodemasi2000_yahoo.it) Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.Interpreti Biagio Errico, Fancesco Raona, Davide Russo, Emanuele Asprella, Caterina Castagna, Emanuele Caputo, Riccardo Negro, Federico Rizzo, Luciano Schito, Luana Morciano, Paolo Lazzari e Antonio Russo.Nero: why?Nero, that is Nel nome del padre (In fathers name), is the first episode of the trilogy Nel nome del padre. The father is the symbol of Fascism. The film tells, in fact, the vicissitudes of three blackshirts born during the more blooming period of the Fascism and grown-up with its utopian concepts. Finally they are judge and accused at the same time.Sent to a far-off outpost when they were very young, in the middle of war they have to control and face the poor peasants families that carry on illegal activities like contraband of salt, bread and tobacco to survive. Struck by events, they fail to keep their duty and ideals: little by little they lose their faith in Father until they get theirself into a state of bewilderment.The trilogys episodes tells events that really happened. The memories taken from interviews, historical documents and survivors stories. A trilogy to achieve the purpose to keep a never-told reality.
Blank01
Il Vestito del Prete (ovvero Dello Spirito Santo)The Priest's Suit (or Of the Holy Ghost)A short movie situated in Corsano by Vincenzo De Masi.Il Vestito del Prete tells the story of Don Vincenzo, a priest of a little town in Salento (South of Italy) after the Second World War. He lives his spirituality in a conflictive way, he believes in God, the word of Christ and what He can teach us but he doesnt believe in the institution of the church. Every Sunday Don Vincenzo tries to convince his parochials by preaching his convictions. This seems to be very difficult because in those hard times people tend to seek consolation in church. Don Vincenzo is in permanent state of anxiousness and finds himself surrounded by people who doesnt trust him, by his superiors who dont like his attitude and by the mayor who considers him a real menace and tries to get him out of the village as soon as possible.One day he decides to flie away, and soon he is tempted by the devil and by other visions. In the end, exhausted, slain by his enemies he collapses and throws of his suit. He is naked, his soul and his mind are empty. Will he be able to start all over again?
Blank02
Del FiglioOf the SonDel Figlio tells the story of the relationship between father and son, between man and hunger and between man and woman during the difficult cultural situation in Salento after the 2nd World War.Nzini and Lucia decide to raise a family. We find them many years later with their little boy Cesarino. His birth has pushed courageous Nzini to buy a piece of land so hed be independent of landowners and exploiters. In this story religion has a marginal and material role, what matters is the land and the sweat poured by cultivating it. The last pay-off and the terrible dry climate which makes it impossible to grow anything, force Nzini to find another solution to make money. Salt gaining, a crime pursued and punished by law, sometimes even with death, seems to be his only way out and Nzini decides to meet an old woman, expert, who can teach him. In the meanwhile, the CREDITOR, known as the American passes by his house to fetch his money. He only finds Lucia and rapes her. Nzini, just in time to see whats happening, turns outrageous. He beats up the American, who escapes in the end, threatening Nzini to ruin him together with his son Cesarino.Here the dream turns into a nightmare. The mother turns crazy because of the shock, isolates herself and doesnt answer anymore, the father is hopeless and doesnt find anyway out. The only one who acts is the son, facing this desperate situation in an adult like way. Thanks to his instinctive courage hes able to find a solution to bring back the peace and happiness in his family.The scenario is based on stories told by my grandparents and on childhood memories. A child who listens to stories of war, hate, love and hunger who recreates them by using his own fantasy and his vision on the reality of those times. The photography, in reddish tonalities, tries to evoke ancient prints of pelicule. Nearly the whole film is shot by sunset, searching the union of the sky and the earth. The life of the poor had one unique colour: red, like the earth of Salento and the blood shed by the struggle to obtain a small piece of land.In some scenes, for example when the priest speaks, you can see a photography based on television. The priest represents the only media of that period. The farmers, most of them illiterate, used to believe the priest as we do nowadays the television. In other scenes this same technique is used to create more realistic images, evoking documentary.Del Figlio, Il vestito del prete and Nero (Black) build a trilogy about religion and popular beliefs.
Blank03
Se Dio VuoleIf God is WillingSe Dio Vuole is a mental reconstruction of a tragic story which happened in the South of Italy where many immigrants came to find a better life but found exploitation and sometimes death. The film is a research about image and photography. Se Dio Vuole has only one dialogue, the rest is a composition of images, edited in sequences accompanied by sound. The aim was to create a product based on the impact of images on music (and vice versa), and on the impact of the sun on the characters.Se Dio Vuole has been shot in the South of Salento; the countryside between Corsano and Alessano, the coast of Novaglie and the farms around Moricano Di Leuca. Most of the actors where non-professionals who gave the best of themselves in difficult scenes, roles, locations and situations. Thanks to their collaboration and goodness it has been possible to make this film.
Curriculum vitae Vincenzo De MasiPERSONAL DATAName and Surname: Vincenzo De MasiDate and place of birth: 18/09/1975 Tricase (LE)Current address: LondonEmail: vincenzodemasi2000_yahoo.it EDUCATION AND QUALIFICATIONS1994 Diploma in Commercial Studies, G. Leopardi Institute, Lecce2002 ECDL(European Computer Driving License) Certificate, De Matteis Institute, Maglie(LE)2004 Diploma in specialization in sound/video shot engineer at the Civic School of cinema and television in Milan26/11/2004 Graduated in D.A.M.S (section: cinema) from the University of Bologna. Degree thesis: The evolution of the usage of the television. 2008 Master in Media Mamagment University of Lugano.At present PhD in Chinese CinemaUniversity of Zurich and Lugano.At the University of LuganoI took part to some seminars held by well-known film an theatre directors such as Peter Brook, Judith Manila, Eugenio Barba and his actors of the Odin, J. Grotowskj, Luca Ronconi. WORK EXPERIENCESummer 1994: Documentary director of Clima seccoDry climateFrom January to April 1997: Cinema course organized by the Centro giovanile giardini Margherita arte, Bologna, held by G. Mingardi: 15 theory-practice lessons about scenario, shooting, photography and direction, with the realization of a final short film "Sono io".October 1997: Director of the film Amanita. From October 1998 to 2000 : actor and collaborator at the company Gibus Teatro in Bologna in the plays: La signorina Julie Miss Julie of A. Strindberg (direction: V. Cantoni); Metropop metro tale inspired to the Dream of A. Strindberg (direction: Livia Gionfrida): Il Pilade of P. P. Pasolini (direction: V. Cantoni)Summer 1998 : Director of the short I volti del salentoThe different sides of the Salento1999: Director of the documentary La voce del mare in invernoThe voice of the in winterSummer 1999: cinema seminar held by Sandro De Pascalis (cinema operator steadycam) about the usage of the natural light in the interior and on location shootingsFrom September 2000 to September 2002: collaborator and documentary-film maker, (together with the Director V. Cantoni) of the experimental theatre project which involved Down children. We realized about 70 hours shooting that will be in the final documentarySummer 2000: shooting operator, art-director and sound-recordist in direct shooting for the two films Offresi posto letto and Passpartout per linferno (shoot in digitale) of the Director Federico Rizzo2001: Director of the short Se Dio VuoleGod willingOctober 2001: sound/video shot engineer for the film Whisky di via Nicolajesca of F. RizzoFrom January to November 2002: theory-practice course of Fiction (600 hours) organized by the Town Hall of Bologna, held by professional media teachers such as Giancarlo Basili, Luca Bitterlin and F. Corticelli. November 2002: photography Director of Il Gobbo e la cantante appassita of Roberto Carta, financed by the Town Hall of BolognaSummer 2002: Director of the short Del figlio The sonFrom November 2002 to January 2003: sound/video shot engineer for the two films I pesi di Pippo (winner of the Filmmaker award) and Sguardo da uomo of F. RizzoMay 2003: documentary-film maker of La devozione per Santa MarinaS. Marinas devotionAugust 2003: Director of the film Il vestito del prete,The priests suitAugust 2004: Director of the film NeroBlackFrom August to October 2005: Director of the film "IL sole rosso "The red sun, shot in Sicily, based on the novel The burning sun by Antonella BaldassanoJuly 2006: Director of the short "AMEN"December/January 2007: Director of the film "Kronos"December 2007 Director of the film "Elena" music by ZZero.October 2009 videoclip "R-esistere" music by Dario Martinelli.
Video
Elena (2007) Videoclip ZetaZero
Kronos (2007)
L'aurora (2006)
Showreel (2011)
Contact Us
|
|