Dal 15 dicembre 2011
Mostra itinerante di opere d'autore di Patrice Makabu (scultura pittura e scenografie) e Gabriella Bulfaro (fotografia). Per tutto il 2012 la mostra si sposterà in altre regioni d'Italia incrementando le opere in esposizione e sostenendo in occasione di ogni evento Telefono Donna Associazione Onlus. Info EXPO Numero Verde gratuito da fisso e mobile 800.91.30.92 o download "info eventi".
Patrice Makabu dal 2012 è uno degli artisti di CAROVANART, mostra itinerante in Italia di opere d'autore curata, promossa ed allestita dal Maestro Giuseppe Ligrani.
Patrice Makabu è il responsabile della comunicazione, degli articoli giornalistici in diffusione ed autore - designer del sito in sviluppo Carovanart.it ©2012 on-line a partire da marzo. In questo spazio alcune opere esposte per la collettiva e le immagini degli eventi. (Spazio in allestimento)
di Patrice Makabu
Canalis e Rodriguez portano sul palco cinque pesanti sacchi di sabbia per scongiurare le critiche del pubblico che le ha travolte, critiche che sono piovute oltre che su di loro non a sorpresa sul Festival grazie a Celentano ed all'organizzazione dell'evento: per molti la prima serata è sembrata una sorta di prova generale, le incertezze erano molteplici sommate agli imprevisti tecnici. Ma ecco la buona notizia, Ivana Mrazova esiste. E' arrivata sul palco in tutta la sua bellezza, un palco forse troppo affollato con cinque tra conduttori e vallette con Belen ed Elisabetta che finalmente avevano voglia di presentare.
Gli intermezzi di comicità sono stati durante la seconda serata totalmente affidati a “I soliti idioti” (Mandelli-Biggio), mai nome fu più azzeccato verrebbe da dire a qualcuno. “I soliti idioti” si ispirano alla serie televisiva inglese “Little Britain”, salta all'occhio che l'umorismo del duo è molto distante dai canoni umoristici italiani: razzismo, giovani figli di papà ed omosessualità sono stati gli argomenti toccati attraverso le gag.
In tutti e tre i casi gli sketch hanno lasciato molto a desiderare, in alcuni momenti si è rasentata la volgarità assoluta, in altri si è toccata senza problemi, ad esempio con la canzone “Omosessuale” dal testo inqualificabile. Insomma durante la seconda serata si è pensato giustamente di smorzare “l'effetto Celentano” proponendo qualcosa di veramente trash per spostare l'attenzione, arrivando fino al rubato bacio gay con Morandi.
Le giovani proposte tutto sommato sono risultate interessanti, tenendo conto però che il sistema di votazione, come lo stesso Morandi annunciava all'inizio della serata, presenta una falla che va evidenziata: il televoto parte logicamente da casa ed ognuno è libero di esprimere la propria preferenza attraverso una semplice chiamata a pagamento, ma il sistema non è garantito da strumenti che ne controllano il corretto utilizzo.
Tradotto in parole semplici, potrebbe essere pilotato con l'aiuto di call center delegati e pagati per effettuare un numero illimitato di chiamate a favore naturalmente di uno o dell'altro artista in gara. Perchè poi si è deciso di mettere in sfida i nuovi brani l'uno contro l'altro due per volta? Non sarebbe stato meglio ascoltarli tutti insieme e valutarli unitamente in modo da poter avere un quadro generale più bilanciato? L'esclusione di Celeste Gaia è stato un vero e proprio errore poiché l'arrangiamento del brano “Carlo” risultava molto riuscito e dal testo adeguato allo spirito di una emergente, ricordando a tratti lo stile di Lola Pastora, cantante spagnola di discreto successo. Si spera per Celeste in un'altra opportunità che certamente le sarà data da chi ha davvero capito quanto riesca a fare anche e soprattutto al di fuori dal teatro Ariston.
Insomma dopo il ciclone Celentano, dimenticando i “soliti idioti”, tornano i grandi colpi di scena quali l'eliminazione del duo particolarmente ok sul quale molti italiani hanno creduto sin dal primo momento: Bertè-D'Alessio, seguiti a ruota da Carone-Dalla, Irene Fornaciari (che si ostina a cantare pezzi che sembrano cuciti addosso al grande artista che è il padre), esclusi anche i Marlene Kuntz. Si attende il ripescaggio di due tra questi estromessi, tanto per confondere le idee a tutti e per fare la solita frittata all'italiana, aggiungendo e togliendo ingredienti e credibilità al criterio di scelta.
La moda per eccellenza? Sicuramente la indossano sul palco i Matia Bazar ed Arisa, per la serie “guardare e prendere ad esempio”, a ciascuno il suo modo di essere e apparire ma cosa ha una Belen Rodriguez che Silvia Mezzanotte (Matia Bazar) possa invidiare in quanto ad eleganza? Forse poco. Per dovere di cronaca ma senza troppe parole spendere, ecco Martin Solveig che canta “Hello” e che se ne va senza salutare nessuno con Morandi sbigottito, un altro malinteso? Per fortuna Rocco Papaleo esiste, anche per questa seconda serata ha dato il meglio di sé giocando con la sua camaleontica personalità apparentemente tranquilla.
La terza serata del Festival di Sanremo 2012
Can this man save Sanremo? La serata inizia con questo interessante quesito riferito al co-conduttore del 62esimo Festival della canzone Italiana, un festival ieri presentato prevalentemente al maschile da Morandi con Papaleo per buona parte della puntata durata ben cinque ore, con protagonista assoluta la canzone italiana che ha conquistato il mondo. Una serata eccezionale dove qualità e talento sono state le due parole chiave, vivacità e divertimento grazie all'umorismo ormai di casa del lucano Rocco Papaleo e la breve partecipazione di Federica Pellegrini che ha portato simpatia e giovinezza al Festival.
Serata all'insegna dei duetti, solo quattro competizioni tra gli esclusi della seconda puntata, per il resto musica vera e pura con partecipazioni i cui nomi rappresentano un pezzo di storia della musica nel mondo ed iniziamo subito con le migliori esibizioni: Patti Smith, in coppia con i Marlene Kuntz, vincitori ieri sera del premio per la miglior esibizione. Riascoltiamo grazie a questi ultimi “Impressioni di settembre” della Pfm con un nuovo riuscitissimo arrangiamento e “Because the night” cantata dalla Smith che ha fatto tornare indietro tutti i telespettatori al 1978, anno del suo esordio.
La bravissima Noemi, con “Amarsi un pò” di Battisti in coppia con Sarah Jane Morris, un brillante arrangiamento composto appositamente per il duo in occasione della serata, segue per qualità dell'esibizione Eugenio Finardi con la superlativa Noa: un Finardi in piena potenza canora e ieri sera come non mai coinvolgente ed apprezzatissimo dal pubblico con “Torna a Surrient” in una interpretazione moderna e scintillante che farà storia.
E ancora, i Matia bazar in coppia con Al Jarreau ai quali è giunto un applauso interminabile sul finire del brano “Parla più piano” hanno tenuto testa ad Arisa e Josè Feliciano, molto apprezzati dai giovani e che hanno presentato in questa magica unione di voci, (potentissima ed incisiva quella della nuova Arisa): “Que serà”. Dolcenera – Professor Green, Renga - Sergio Dalma, Dalla – Carone - Mads Langer, Gary Go – Emma, Shaggy – Civello, Skye – Zilli entrambe con un look degno del miglior gusto per la moda italiana, tutti bravissimi ed è proprio il caso di dire che l'unione fa la forza.
Grande momento vissuto insieme alla coppia Bertè-D'Alessio che con “Solo tu nell'universo”, un capolavoro scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio per Mia Martini questa sera insieme a Macy Gray hanno omaggiato la scomparsa cantante con una commovente esibizione degna del meritatissimo applauso che non si è fatto attendere e che finalmente ha riportato in vita parte della sensibilità della Bertè, da sempre personaggio poco compreso a causa dell' ingestibile carattere all'interno del panorama musicale nazionale.
Sanremo dovrebbe regalare sempre momenti come quelli della serata appena trascorsa, con una qualità musicale indiscutibile ed una presentazione spensierata e ricca di sano trasporto per un evento che da sessantacinque anni, tiene incollati alla tv milioni di spettatori in un conviviale momento familiare. C'era da attendersi vista la performance ineccepibile il ripescaggio del brano “Respirare” dell'appena citata coppia Bertè-D'Alessio, insieme a Lucio Dalla e Pierdavide Carone con “Nanì”: pezzo che obiettivamente non entusiasma, miracoli di Sanremo.
La commozione di Irene Fornaciari, sorpresa forse per la sua bravura (e che ha sorpreso probabilmente tutti), forte anche dell' azzeccata accoppiata con Bryan May dei Queen e Kerry Ellis, è stato un momento davvero intenso ma che nonostante tutto non le ha consentito di ritornare in gara con la riammisione di “Grande mistero”: il suo brano escluso, ripeto interessante ma poco a lei calzante. Qualora la Fornaciari non voglia sentirsi affibbiato a breve il soprannome di “zolletta” sarebbe il caso che orienti il proprio talento verso un tipo di arrangiamenti musicali che poco hanno a che vedere con quelli del suo parente più prossimo, Zucchero.
Prima puntata di Sanremo 2012, Luca e Paolo aprono la kermesse musicale con un loro brano inedito e con la simpatia che li ha resi celebri ed apprezzati per la propria comicità sempre attuale. Ore 21.06 Gianni Morandi annuncia l'inizio della 62esima edizione del Festival della canzone italiana, con la performante esibizione della compagnia di ballo del coreografo Daniel Ezralow, tra i quali sei atleti della Federazione ginnastica artistica italiana.
Quattordici canzoni, tra cui degne di nota “La tua bellezza” di Francesco Renga, “La notte” di Arisa, “Ci vediamo a casa” di Dolcenera davvero molto apprezzabile sia per l'arrangiamento che per la positività che trasmette il testo ed infine la coppia con molti punti interrogativi: Gigi D'Alessio e Loredana Bertè con “Respirare”, un altro arrangiamento vincente ed un sound molto orecchiabile e moderno che fa intendere senza alcuna remora come la magia della musica riesca ad unire artisti che apparentemente in comune hanno molto poco.
Finardi, i Marlene Kuntz e la tanto applaudita Noemi, non hanno tolto la scena all' attesissimo Adriano Celentano: il palco improvvisamente si trasforma in uno scenario di guerra, effetti speciali, esplosioni, disordine, persone che corrono come se fosse in atto la fine del mondo. Era davvero necessario? Francamente è apparso come un' esordio di cattivo gusto o se vogliamo essere clementi soffermiamoci sulla parola "inutile".
Lo spazio dedicato ad Adriano Celentano ha rappresentato uno dei due momenti più difficili di questa prima edizione di Sanremo 2012 insieme al flop del sistema informatico per il voto della giuria. Grazie alle sue ultime dichiarazioni ed i suoi ultimi moniti si solleveranno come sempre una serie infinita di polemiche che si abbatteranno inevitabilmente sul festival, ed è forse per questo motivo che non si è a conoscenza di quante saranno realmente le partecipazioni di Celentano a Sanremo 2012.
Adriano affronta di petto una lunga serie di argomenti molto attuali in questo periodo, muovendo alcune pesanti critiche a giornali come Famiglia Cristiana ed Avvenire, che secondo il cantautore non avrebbero ragione di esistere tant'è la loro fame di politica e di arrivismo. Giunge a definirle due testate ipocrite, anche per gli attacchi che vengono sferrati a Don Gallo attraverso molti articoli giornalistici, “lui che ha impegnato la propria vita ad aiutare il prossimo”. Avvenire e Famiglia Cristiana dovrebbero orientare le loro finalità comunicative alla divulgazione della cristianità, non al lucro ed al potere.
Celentano affronta successivamente il caso della lotta dei lavoratori del servizio cuccette e treni letto che da mesi scioperano contro la rimozione di questo tipo di trasporto da parte di Trenitalia; sorprendente ecco l'entrata della Canalis nel bel mezzo di questo importante discorso, delegata da Celentano ad impersonare niente di meno che l'Italia alla quale porge delle domande: certamente non sono in molti gli italiani che si sono sentiti rappresentati dalla showgirl, che qualora dovesse risultare simpatica appartiene chiaramente alla famiglia dei fortunati e non delle persone comuni, purtoppo ed a mio avviso, causa coinvolgimento proprio della Canalis in quel preciso intermezzo il messaggio lanciato da Celentano ha mancato disastrosamente l'obiettivo. Popolo sovrano che sovrano non è, Di Pietro e le sue crociate, Santoro allontanato dalla Rai, e ancora Merkel e Sarkozy, che impongono alla Grecia l'acquisto di forniture d'armi da Francia e Germania come condizione per approvare il salvataggio della nazione: “un ritratto di un' Europa cinica e armata fino ai denti, è questa l'Europa che vogliamo?”.
E' questo il discorso che ci aspettavamo da Celentano, spaziando da un argomento all'altro senza alcun collegamento che non fosse il classico bicchiere d'acqua a fare da punto e accapo? E' palese che, nonostante Adriano Celentano sia molto apprezzato per i suoi modi, in questa occasione si è preoccupato spropositatamente di infiammare gli animi in un clima disteso come quello che si dovrebbe respirare durante il Festival di Sanremo, con questo continuo susseguirsi in elenco puntato di questioni irrisolte al livello mondiale. Sarebbe bastato sviscerare anche un solo argomento tra quelli citati, per stimolare l'ascoltatore alla creazione del proprio punto interrogativo della sera da tenere in equilibrio sulla testa fino a fine trasmissione.
Fortunatamente la simpatia innata e coinvolgente di Rocco Papaleo, conduttore tecnico come simpaticamente si è presentato definendosi, ha smorzato i toni seriosi che hanno preso volume successivamente allo spazio in video di Celentano. Rocco Papaleo è stato certamente il fiore all' occhiello di questa prima puntata del Festival della canzone italiana, forte della simpatia conquistata in quasi tutta l'Italia con “Benvenuti al sud”.
A partire dalla seconda canzone in gara: “Un pallone” di Samuele Bersani, la giuria demoscopica presente all'interno del teatro Ariston e composta da ben 300 giurati non ha potuto esprimere il proprio voto di preferenza, causa guasto tecnico. Viva l'Italia: i guasti tecnici ci perseguitano ovunque. Risultato: Fischi a Morandi, imprecazioni ed una serie di insulti che tuttavia non hanno chiaramente risolto in alcun modo il problema, non essendoci altro metodo oltre che il telecomando in possesso di ciascun membro della giuria per il click sul “mi piace” riferito ai cantanti in gara.
La gara è da ripetere, in luogo dei due esclusi previsti dalla competizione ce ne saranno ben quattro questa sera. Entusiasmante? No! Solo un modo per non farsi ridere alle spalle per un evento costato milioni di euro e fallito per il tilt di un sistema informatico dal funzionamento abbastanza elementare. La scenografia curata da Gaetano Castelli, con diciannove anni di scenografie del Festival di Sanremo è stata di grande impatto, forse sarà ricordata con più facilità rispetto ai brani presentati da Irene Fornaciari, Lucio Dalla e PierDavide Carone, Nina Zilli, Emma, Samuele Bersani e dei Matia Bazar in aggiunta alla fiacca accoppiata Rodriguez-Canalis, davvero poco intraprendenti in questa edizione, in sostituzione di Ivana Mrazova.
Adriano Celentano donerà il compenso per la sua partecipazione al Festival di Sanremo in beneficenza, stupendo tutti ancora una volta, tutti quelli che hanno avuto spesso da ridire per i suoi cachet molto onerosi. Oltre alla donazione Adriano annuncia ai telespettatori durante la presentazione ufficiale del festival della canzone italiana di voler pagare in aggiunta le tasse relative all'importo percepito: un'altra iniziativa pubblicitaria di un personaggio famoso per accrescere la propria popolarità?
Questa non è una dubbia iniziativa alla Ennio Doris pro Mediolanum per un mese di scuola che di certo non ha cambiato la vita ai bambini di Haiti, al contrario della propria grazie alla pubblicità scaturita da quell'invitante spot. Chi conosce bene Adriano non crede che questa sia una mossa studiata ai fini di piacere al pubblico, Adriano Celentano e Claudia Mori sono da sempre due personaggi dello spettacolo attenti ai bisogni della gente, che spesso hanno remato contro quelle che erano e sono ancora tutt'oggi le cosiddette convenzioni, alle quali la maggior parte della gente si attiene pur di non circondarsi di nemici o più semplicemente non uscire dal coro.
Adriano e Claudia al fianco delle persone bisognose ancora una volta, non per pubblicità: per l'animo nobile che li ha sempre contraddistinti.
Il contratto prevede che Celentano partecipi una, due o più le serate all'evento, di conseguenza non è possibile stabilire con certezza il compenso che percepirà, ma ha davvero importanza farsi domande in merito? In molti giornali ed in trasmissioni televisive tra le più seguite, più che soffermarsi sul bel gesto degno di nota si è partorita la solita inetta ed inutile curiosità su quanto consistente sia questa donazione, ancora una volta per capire quanto vale il nostro amatissimo Celentano, ma davvero si può quantificare in denaro la sensibilità di una persona? Quanti altri gesti simili nel corso della vita Adriano Celentano ha fatto e nessuno ne è a conoscenza?
La domanda ritorna quindi spontanea, conosciamo davvero bene Adriano? Possiamo paragonarlo forse a chi parla, parla, parla ma di concreto non ha fatto mai nulla attraverso il mezzo televisivo oltre che parlare bene ed agire in maniera contraria mentre il suo successo saliva alle stelle? La dimostrazione in materia possiamo vederla rappresentata dalle ultime scoperte in quanto ad evasione fiscale e sequestri di varia entità nei confronti di personaggi famosi che in questi giorni ci hanno stupito e fatto pensare.
Adriano Celentano ha chiesto ai cosiddetti "magnifici 7" (come ama definirli), i magnifici sette sindaci di alcune città italiane: De Magistris, Pisapia, Renzi, Tosi, Zedda ed Emiliano di indicargli famiglie in stato di assoluta povertà per tenere in considerazione le loro esigenze, nel caso poi il compenso dovesse aggirarsi intorno ai 350 mila euro, 100 mila saranno destinati a due ospedali Emergency altri 250 mila alle famiglie sopra menzionate. Quando Celentano sarà a Sanremo consegnerà ad un notaio una busta con i nomi delle famiglie indicate dai sindaci alla presenza probabilmente di Claudia Mori.
Mentre trapelano indiscrezioni sui personaggi che saranno presenti sul palco dell'Ariston possiamo tranquillamente dire che il vero spettacolo di questo festival sarà questa volta il sorriso dei telespettatori che da casa, anche se noi non li vedremo, apprezzeranno il cuore grande di un cantante e presentatore che abbraccia tutte le generazioni e fuori dalle righe, che è rimasto negli occhi di chi oggi ha i capelli bianchi e dei giovani che sono colpiti dal suo imporsi al momento giusto con parole che attraversano la mente e silenzi che parlano ancor più delle parole stesse.
Pagare le tasse anche quando si fa beneficenza in questo caso è un ceffone sonoro ed un buon esempio allo stesso tempo, che speriamo faccia riflettere i tanti che si sono arricchiti sul lavoro e sui sacrifici degli onesti, presentatori e star della tv in primis, che dovrebbero invece come i politici ringraziare tutti gli italiani per la fiducia in loro riposta dando un buon esempio.
di Redazione
Firenze. Patrice Makabu e Gabriella Bulfaro presentano ufficialmente, attraverso il quotidiano Toscana News 24, la loro nuova campagna di sensibilizzazione a favore della raccolta differenziata dei rifiuti, un problema che oggi più che mai ci vede coinvolti in prima persona e che giorno dopo giorno si attualizza prepotentemente. "E' una campagna in cui noi crediamo tanto, e crediamo che adesso è il momento per svegliare le persone e renderle consapevoli che sono in ostaggio delle proprie cattive abitudini".
Le immagini molto forti ideate da Patrice Makabu (soggetto delle foto) sono state studiata per mettere in risalto l'impossibilità di agire creata da un fenomeno invasivo che mette a repentaglio oltre che la nostra salute la vivibilità nei centri e nelle periferie cittadine, molto spesso a causa di uno scarso senso civico in materia di rispetto per l'ambiente, gli spazi comuni diventano delle autentiche discariche nonostante i comuni investano milioni di euro per far fronte a queste difficoltà mettendo a disposizione in primis un elevato numero di contenitori appositi per favorire la raccolta frazionata dei rifiuti in ogni angolo delle città.
Un messaggio che caratterizza la campagna è il soggetto a cui viene tolta la possibilità di esprimersi attraverso un bavaglio: "E' facile attribuire responsabilità alle amministrazioni comunali in situazioni di emergenza come quelle che si verificano continuamente sul nostro territorio nazionale, la prima vera responsabilità nella stragrande maggior parte dei casi parte invece da noi stessi, che dobbiamo imparare a riscattarci da una serie di azioni superficiali e scriteriate che ci condurranno verso un certo disastro ambientale, non a parole, con i fatti".
Patrice Makabu (Art Direction e Copywriting) e Gabriella Bulfaro (Fotografia), in qualità di creatori e titolari del Copyright di queste immagini lanciano attraverso questa presentazione l'iniziativa no-profit di divulgazione attraverso il vostro profilo Facebook di queste tre fotografie (per uso non commerciale) così come riportate, al fine di una diffusione rapida, come contributo al cambiamento, che come sempre parte dalla riflessione e dalla comprensione della realtà e dei fatti che fanno parte del nostro vivere quotidiano.
"Questa campagna di comunicazione è auto prodotta, ci stiamo personalmente occupando della sua diffusione, abbiamo sempre creduto e vogliamo darne ancora una volta prova del fatto che Facebook sia un mezzo efficace ed un validissimo canale di comunicazione, che oltre all'intrattenimento è capace di veicolare anche temi importanti e di utilità pubblica come questo".
Oggi, 25 gennaio 2012, all'interno degli spazi web Patricemakabu.it e Gabriellabulfaro.com sarà creato un blog nel quale tutti potranno condividere le proprie esperienze e dare utili consigli concernenti la salvaguardia dell'ambiente e della salute in relazione al corretto smaltimento dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali di scarto come plastica, vetro, carta e le fonti di energia alternativa oggi molto importanti guardando ad un futuro improntato sull' ecologia.
Firenze. A differenza dei canali pubblicitari tradizionali, come la carta stampata, la televisione o la radio, Internet è oggi uno strumento elastico e dinamico. In pochi anni gli utenti web sono diventati alcune centinaia di milioni, si può già immaginare come questo mezzo di comunicazione stia diventando strategico ed indispensabile.
Possedere un sito web e pubblicizzare la propria attività o i propri interessi attraverso Internet rappresenta dunque un'opportunità di grande importanza, in passato la creazione di uno spazio in rete veniva considerata un "accessorio" non indispensabile, ai pari dell'istallazione all'interno del proprio ambiente di un efficiente climatizzatore, dunque un lusso che pochi potevano permettersi.
Dal 1998 ad oggi si è assistito ad un radicale cambiamento che ha completamente ribaltato il concetto di comunicazione su web, comunicare attraverso il web è una necessità imprescindibile, nascono difatti ogni giorno nuovi portali, blog, social network: luoghi virtuali all'interno dei quali ci si intrattiene piacevolmente ed attraverso i quali è possibile ampliare la propria conoscenza in merito a qual si voglia ambito.
Comunicare, confrontarsi, imparare, proporsi, internet non è più un costo ma una risorsa molto più importante di quanto le aspettative e gli esperti di un tempo potessero ipotizzare e descrivere. Il problema della contestata impersonalità dello strumento è ovviata dall' abilità dei tanti professionisti del design su web, che studiano le giuste combinazioni tra strutture ed immagini atte a rendere piacevole e fruibile il contatto tra mondo reale e realtà virtuale con benefici in termini di permanenza dei visitatori in rete.
Sono un esperto di formazione e web designer, creatore del marchio Stiletto, e sin dal 1999 seguo con entusiasmo e professionalità l'evoluzione dei linguaggi comunicativi legati allo svilupparsi e all'emergere della cultura in rete, riassegnando a quest'ultima una posizione di primo piano attraverso la creazione di spazi che non ama definire semplicemente siti web ma "progetti di comunicazione integrata".
Gli spazi in rete a marchio Stiletto racchiudono un concentrato ben studiato e sapientemente calibrato di immagini, testi e piattaforme web, sviluppati a partire da un'attenta consulenza e personale conoscenza dei soggetti e della realtà che si andranno successivamente a toccare e a rendere protagonisti di una storia a colori raccontata attraverso la banda larga.
Comunicare significa spesso trasmettere la propria conoscenza, ed è molto importante prima di avviare un progetto web entrare a far parte anche solo per un giorno di una realtà e di un mondo a me sconosciuti. Solo in questo modo sono in grado di parlarne, essendone stato partecipe ed avendo condiviso momenti che per me rappresentano un'autentica scoperta.
La differenza che intercorre tra un semplice sito web ed un progetto web basato su un' attenta strategia comunicativa è che quest'ultimo si avvicina ad un'abito sartoriale cucito su misura, dove nessun elemento al suo interno risulta preconfezionato. E' questo il segreto per rendere Internet uno strumento valido per promuovere la propria azienda o le proprie passioni.
A partire da uno spazio virtuale ben organizzato si sviluppa quale naturale conseguenza, il consenso degli ospiti che sapranno oltre che apprezzare, divulgare a loro volta preziose informazioni dalle quali scaturirà una reale prospettiva di guadagno qualora il sito sia realizzato su base commerciale. Con Stiletto non attiro attenzione su di me attraverso la presentazione di un ricco portfolio, bensì su un grande concetto: la comunicazione mirata a migliorare la trasmissione delle informazioni.
di Patrice Makabu (*)
Firenze. Il commercio elettronico rappresenta un'importante risorsa per le aziende, è un business che offre grandi opportunità di sviluppo fidelizzando i consumatori ed offrendo la possibilità di fare acquisti in maniera oculata. Permette una valutazione attenta delle offerte rendendo possibile la conseguente riduzione della compulsività di "acquistare per avere", come spesso accade quando si ha poco tempo o semplicemente si desidera qualcosa di nuovo.
Spesso accade di rendersi conto, affrettando un acquisto, di non aver valutata preventivamente l'utilità del bene in questione o di considerare solo successivamente una valida alternativa, offerta a costo inferiore o avente caratteristiche che meglio si avvicinano alle proprie esigenze ed aspettative. Internet è la soluzione più indicata per il confronto delle offerte, delle caratteristiche, dei vantaggi, dell'indice di gradimento di un servizio o di un prodotto, sono in crescente sviluppo le attività commerciali che ampliano il proprio portafoglio clienti attraverso un e-commerce ben strutturato e con all'interno una vasta offerta di prodotti a prezzi inferiori rispetto a quelli proposti in vetrina. Le offerte e gli omaggi giovano al portafogli, ma attenzione: dietro alcune allettanti ed introvabili occasioni si nascondono molte insidie, o più sovente vere e proprie truffe che solo successivamente vengono a galla.
Si moltiplicano esponenzialmente in tutto il mondo le truffe ai danni degli utenti attraverso messaggi promozionali recapitati via posta elettronica o all'interno di siti web non accreditati. Di seguito alcuni esempi ed accorgimenti che vi saranno di aiuto, al fine di prestare maggior attenzione prima di affrettare una serie di acquisti, beneficiare di un servizio o comunicare i propri dati personali. Come nel mondo reale anche all'interno della rete è importante sapere che non sempre è oro tutto quello che luccica e che molte apparenti "piccole cose" non vanno sottovalutate.
Le "finte" vendite
Un venditore pubblica un annuncio per la vendita di un bene ad un determinato prezzo, spesso un prodotto di seconda mano, prezzo particolarmente conveniente, l'annuncio sembra scritto correttamente e soprattutto il prodotto come da foto risulta in ottime condizioni. Pagamento accettato: Bonifico o ricarica di una carta di credito prepagata.