PAOLO MASELLI
nato a Roma
il 6 luglio 1964
montatore, regista cinematografico e documentarista.
La mia esperienza sul campo da montatore mi ha portato a collaborare al fianco di importanti maestri del cinema italiano e della documentaristica indipendente come Ettore Scola, Citto Maselli, Giuliano Montaldo Pasquale Scimeca, Mario Balsamo, grazie a qeuste esperienze ho deciso di affrontare la regia ponendomi dall'altra parte della telcamera ho cosi, firmato diversi documentari, video clip e boock trailer, alcuni dei quali visionabili su questo sito.
Inoltre, oggi, svolgo per conto del Cineteatro di Roma attivita didattiche come i seminari di montaggio avid e i seminari di approfondimento linguistico del montaggio.
Principali attività di montaggio
Dal 1996 al 2003
RESPONSABILE TECNICO della ZETA PRODUZIONI ROMA
Per la quale svolge inoltre attività di MONTATORE
Dal 2006 al 2007
Direttore tecnico
della sede romana
Timing Video Service
per la quale realizza
la serie di documentari
per il programma
Geo & Geo
I SENTIERI NEL MONDO
PENAN GLI ULTIMI NOMADI
Regia di Alessandro Sermoneta
ADIVASI LA POPOLAZIONE NATIVA DELLINDIA
INNU GLI INDIANI D'AMERICA ESILIATI
Regia di Graziella La Rosa
DOCUMENTARI D'AUTORE
LE STANZE DELL'INQUIETUDINE
Un viaggio nei meandri del cinema surrealista e dadaista
Regia di Bruno Roberti
I SOGNI NEL MIRINO
Antologia su Sergio Leone
Regia di Luca Morsella
Presente al Festival di Taormina
CHILOE'
prodotto dalla Zeta Produzioni
Regia di Fabio Leoni
UN MONDO DIVERSO E' POSSIBILE
Film sugli eventi di Genova del G8
Per la Regia Collettiva dei 30 registi
della Fondazione Cinema Nel Presente
coordinata da Citto Maselli
SEM TERRA
Regia di Pasquale Scimeca
Film sui Movimento dei Senza Terra Brasiliani
PORTO ALLEGRE
collaborazione al montaggio
Regia di Ettore Scola
Film sul social forum mondiale
IL VILLAGGIO DEI DISOBBEDIENTI
Regia di Mario Balsamo
Film sul movimento No-Global
tra Genova e Porto Alegre
SOTTO IL CIELO DI BAGHDAD
Regia di Mario Balsamo e Stefano Scialotti
Film Sulle reali condizioni del popolo delliraq prima della guerra
girato a novembre del 2002 poco prima dellattacco
presente al Premio Libero Bizzarri
partecipa ai più importanti festival internazionali
considerato dall'UNESCO uno fra i migliori 10 documentari di sempre
LE ULTIME ORE DEL CHE
Regia di Romano Scavolini
Film che narra la tragica fine di Che Guevara
nelle sue ultime ore di vita
Film in concorso al Festival di Berlino 2004 nella categoria PANORAMA
Premio Andrea Pazienza nel festival LIBERO BIZZARRI
IL GOLFO DI VENEZIA
Regia di Paolo Lapponi
Scritto da Predragd Matvejevic
Film di navigazione nei porti del mediterraneo:
Rovigno-Venezia-Novigrad
AMERICAN PARADOX
Regia di Andrea Frezza
Documentario sui paradossi degli Stati Uniti DAmerica e dei sui Presidenti
MAE BARATINHA
Presente al festival di Bellaria 2006
IL FUTURO SIAMO NOI
Regia di Franco Angeli
Documentario sulla storia della CGIL
LA NOTTE BIANCA
LE CITTA INVISIBILI
documentario sullo spettacolo del Teatro Potlach
MIRICANU (Palermo 2008)
Regia di Gaetano Di Lorenzo
Documentario finanziato dalla Regione Sicilia
sulle vicende del pugile palermitano della Vucciria
campione europeo Pino Leto
FILM
L'APOCALISSE DELLE SCIMMIE (Roma 2004)
LA MANDRAGOLA (Roma 2005)
Regia di Edoardo Sala
con Mario Scaccia
SEXUM SUPERANDO (Roma 2005)
regia di Marta Bifano
Presente al festival di Venezia 2005
Film su i tragici eventi di ISABELLA MORRA
poetessa uccisa dai propri fratelli nel 1400
GLOSS cambiare si può (Roma 2007)
Regia di Valentina Brandolini
Film opera prima 2007 prodotto da FILAND e PACO CINEMATOGRAFICA
VIDEOCLIP, SPOT E CORTOMETRAGGI
GESU videoclip di Nada
Regia di Citto Maselli
LA PARTITA DEL CUORE
Regia di Diego Roncisvalle
Prodotto da Mauro Berardi
ELETTRA
Cortometraggio prodotto da Kitefilm
Regia di Andrea Bucchioni
PICCOLO CARNEVALE ARMONICO
Regia di Italo Cassa
Cortometraggio sul Carnevale Transculturale a Roma
CARNAVAL
Cortometraggio sullespressionismo
Regia di Giada Colagrande
LA ZONA ROSSA
Cortometraggi sugli eventi di Genova
Spot TV istituzionali EMILY TV durata 30e 15
Spot TV istituzionale World Food Program
Regia di Federico Ricci
DVD del concerto degli INTI-ILLIMANI
Distribuito in DVD in più di 100 paesi nel Mondo
ATTIVITA' DI REGIA
PER NON DIMENTICARE MAI 1945-2005 (Roma 2006)
In occasione dell'anniversario dei 60 anni dalla liberazione nazifascista
Regia collettiva di:
Ettore scola
Giuliano Montaldo
Silvia Scola
Franco Angeli
Paolo Maselli
IL MONDO INfame
Testimonianza sulla reali condizioni dei bambini del terzo mondo
GIOVANNA
Cortometraggio sull'assassinio di Giovanna D'Arco tratto dai testi di Maria Luisa Spaziani
Premiato con la TARGA ANICA premio Nanni Loi al festival del corto di Roma
Videoclip brano TERRE ARMATE
dal CD dei CUBA CABBAL gruppo Hip-hop
SANTA ILDEGARDA DI BINGEN
Film documentario sulla Santa considerata la madre della medicina naturale
LA SETTIMANA DELLA PACE dei bambini del mediterraneo
Film documentario prodotto dal comune di Ostuni sugli eventi della manifestazione dei bambini del mediterraneo dedicata al tema della Pace
LAPISLAZZULI "un viaggio alla scoperta del pescato siciliano" (Palermo 2007)
Film documentario finanziato dalla Regione Sicilia
Scritto e diretto da Paolo Maselli e Paolo Lapponi
PROFONDO NERO (Palermo 2009)
Film-doc d'inchiesta sull'assassinio di Pier Paolo Pasolini sulla base delle nuove dichiarazioni di Pino Pelosi riportate sul libro di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco edito da Chiare Lettere e presentato alla prima rassegna del giornalismo d'inchiesta a Marsala.
STORIE DI RESISTENZA QUOTIDIANA (Palermo 2010)
Film documentario che oltre a testimoniare il lavoro di gruppi e associazioni, come Addiopizzo e Libera Terra, racconta una resistenza fatta da gesti quotidiani, impegno e condivisione di ideali, da professionisti e semplici cittadini, che si oppongono, pacificamente e concretamente, a un sistema mafioso che produce sfruttamento e incertezze.
Di Paolo Maselli e Daniela Gambino
http://SRQ.ALTERVISTA.ORG per la visione del promo e la sinossi del progetto
PROGETTI TEATRALI
I CORTI DEL TEATRO
a cura di Paolo Maselli e Marialuce Bianchi
Rappresentazione parallela integrata a MASSENZIO CINEMA
Un excursus poetico multimediale
Di versi, musica, danza e immagine
IO SONO ADESSO E QUI
Regia di Marialuce Bianchi e Paolo Maselli
Un progetto teatrale sulla bellezza dellarte, un singolare
viaggio in uno spazio scenico surreale dove la poesia, la
musica, le luci e limmagine, trasportano lo spettatore nella
dimensione scenica dellhappening teatrale
IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA
Di E. O NEIL
Regia teatrale di Marialuce Bianchi
Regia video di Paolo Maselli
Spettacolo multimediale in tre atti.
PREMI
TARGA ANICA premio Nanni Loi
per La Regia del Cortometraggio GIOVANNA
Premio Per il Miglior Corto della Sezione Sperimentale
PREMIO LIBERO BIZZARRI
ANDREA PAZIENZA
Per il documentario LE ULTIME ORE DEL CHE
Inoltre dal 1980 al 1990 svolge attività di assistente al montaggio
presso la LUX VIDE, ARAN, TITANUS, ecc.
In un'epoca di chiasso mediatico, in cui spesso si rendono noti solo gli aspetti negativi e fallimentari dellordinamento sociale, Storie di resistenza quotidiana è un documentario che mette al centro dellattenzione le persone e le loro iniziative.
Persone che hanno fatto della loro vita lesempio di una sostanziale resistenza quotidiana, pacifica e propositiva, persone che mettono a disposizione la propria esperienza e il proprio sapere nellelaborazione di strategie di prevenzione e di contrasto, capaci di radicare nel territorio una nuova idea di legalità e consapevolezza. Il comune denominatore di queste vite, di queste storie, è il lavoro come strumento integrante di crescita e di indipendenza dai meccanismi che producono precarietà e insicurezza. Il documentario accompagna eventi specifici dellattività quotidiana di movimenti come Addiopizzo e Libera terra. Intercalati da interventi di coloro che vivono e promuovono in prima linea il cambiamento. Il percorso che è punteggiato dalle voci di quanti sono in prima fila nella lotta alla criminalità organizzata, nel volontariato, nellarte, nell'informazione.
Giulio Cavalli, regista, attore e autore (neo candidato alle regionali nella liste dellIdV, per le province di Varese e Milano)che dopo il suo spettacolo Do ut des si è ritrovato minacciato, viaggia per lItalia recitando e raccontando, fino ad oggi è sotto scorta, il primo caso di un attore, la sua voce ci conduce fra le diverse storie, toccando le tematiche del pizzo.
Lirio Abbate racconta il suo lavoro di giornalista, il suo impegno civile, ci aiuta a capire come si insedia la mafia nel tessuto sociale. Un impegno che ha infastidito la mafia al punto da farne oggetto di minacce di morte e un attentato. Lirio, adesso, vive e lavora sotto scorta.
Vincenzo DAgostino, padre dellagente Nino, ucciso in un agguato, che si leva per difendere la sua, la nostra, memoria, e per ricercare la verità.
Il documentario è diviso in tre capitoli. Tre storie interconnesse.
Storie di resistenza quotidiana: Addiopizzo, un adesivo sul muro dellomertà
Palermo, il 26 giugno 2004, si risveglia attonita da quella che verrà ricordata come "la notte degli attacchinaggi", un adesivo che recita "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità" campeggia ovunque. Così ci racconta, Enrico Colajanni (presidente Libero Futuro) accanto a lui sfilano le immagini che riproducono quella notte storica. Allora vennero aperte le indagini, chi era l'autore? Dopo pochi giorni si scoprì che l'attacchinaggio costituiva la prima azione del comitato Addiopizzo. Il pizzo è una modalità di controllo del territorio, a grandi linee potrebbe riassumersi come la richiesta, da parte dell'egemonia mafiosa, del pagamento di una tassa per ricevere in cambio protezione e sicurezza. Un sistema autoreferenziale che offre protezione da un pericolo che essi stessi creano. Chi non paga è spesso vittima di intimidazioni, a volte violente, estreme, chi si ribella può essere vittima di un'esecuzione, come accadde all'imprenditore Libero Grassi, una delle figure simbolo del movimento. In quella notte, come ci ricorda Enrico Colajanni, l'adesivo attaccato nottetempo che si riferiva a "un intero popolo", sollevò non solo polemiche, ma smosse lopinione pubblica e le coscienze. Il pizzo grava sulla filiera produttiva: a pagarlo non sono solo i commercianti ma anche i consumatori. La mafia impone i prezzi, a volte anche la manovalanza. Per questo, attraverso le azioni del comitato, si è reso necessario stilare un elenco di negozianti riconoscibili attraverso un adesivo Pizzo free da apporre sulle vetrine (adesso anche su alcuno prodotti). Si è poi continuato con il calendario con le facce di chi non paga il pizzo, fino ad avviare lapertura di una bottega che vende prodotti pizzo free e iniziare a una vera e propria lotta al racket e trasformare il testo delladesivo in Un popolo che non paga il pizzo è un popolo libero. Molte cose sono cambiate in 6 anni, è nata un'associazione antiracket, Libero Futuro, di cui Enrico Colajanni è il presidente, che sostiene quanti vogliano denunciare la richiesta del pizzo. In molti l'hanno già fatto, hanno indicato, durante i processi, i loro estorsori. Addiopizzo si è costituito parte civile nel processo Gotha. Storie di resistenza quotidiana testimonia un momento unico e irripetibile che sta segnando, positivamente, la mentalità, l'uso e le abitudini un gesto quotidiano come fare la spesa nei negozi pizzo free, può diventare una scelta consapevole, una presa di posizione importante per la Sicilia e per l'Italia intera. Limprenditore Ernesto Bisanti ci racconta la sua esperienza: ha pagato il pizzo per anni, poi dopo le rivelazioni del libro mastro dei Lo Piccolo, coadiuvato e appoggiato dallassociazione Libero futuro (dedicata, anche nel nome, alla memoria di Libero Grassi) ha trovato la determinazione e il coraggio di denunciare il suo estorsore. Nellintervista focalizza lattenzione sulle dinamiche sociali, sullelargizione del lavoro inteso come favore e non come diritto, come forma di controllo e concessione, tutti fattori che concorrono a creare manovalanza criminale. Un altro caso è quello di Giuseppe Glorioso. Questultimo di professione commercialista e liquidatore fallimentare, si è ritrovato a salvare lazienda Provenzano. Lindustria alimentare di latticini Provenzano creava un vero e proprio indotto di lavoro per il paese di Giardinello, dopo il sequestro Grigoli (che ne controllava il 51% ed è stato arrestato due anni fa per concorso esterno e ritenuto prestanome del boss Matteo Messina Denaro) era stata posta sotto sequestro ma lazione del dottor Glorioso e dei suoi colleghi ha evitato la dichiarazione del fallimento improprio. I suoi dipendenti rischiavano di perdere tutto. Adesso la maggior parte di loro ha conservato il posto, altri sono sotto integrazione. Glorioso ci racconta la storia di questo piano di ristrutturazione.
Storie di resistenza quotidiana: Limportanza di sporcarsi le mani, Libera Terra.
Francesco Galante, 28 anni, dopo lesperienza con il comitato Addiopizzo, è entrato a far parte della cooperativa Placido Rizzotto come addetto alle relazioni esterne. La cooperativa opera nelle terre dellAlto Belice corleonese, come quella di Salvatore Gibiino, il più giovane dei presidenti delle cooperative di Libera Terra, che abbiamo filmato durante la commemorazione delle vittime della mafia, il 18 luglio, a Portella della Ginestra. È lui che racconta la sua esperienza di un anno di lavoro sulle terre confiscate, sua la frase "voltare una zolla di terra è stato come voltare pagina". Segna la speranza di un cambiamento, attraverso un gesto semplice, atavico: coltivare la terra. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, lo incontriamo qualche giorno dopo, la sua storia di emiliano e quella di Salvatore, siciliano, si intrecciano. Don Luigi Ciotti è il fondatore di Libera, una rete di 1300 associazioni che operano in tutta Italia, ci spiega come funziona Libera Terra: attraverso la riconversione dei territori confiscati alla mafia e affidati a cooperative agricole. Create grazie alla legge 196, del 7 marzo 1996, che attraverso un bando di gara consente l'assegnazione e la gestione. Su queste terre si gioca una scommessa importante, vengono organizzati campi di vacanze-lavoro (E!State Liberi!) volontari, gruppi scout, giovani sensibili al cambiamento, prestano il loro servizio, e in cambio partecipano a seminari, conoscono nuove realtà, vivono a contatto con la natura siciliana .
Ancora Antonio Castro, agronomo e socio della coop Pio La Torre, ci mostra un bene confiscato (che è stato assegnato proprio durante la lavorazione del documentario), in Contrada Caggio, nel monrealese. Terreni appartenuti a esponenti di cosche mafiose, perché quello delle cooperative è un lavoro che non investe solo l'aspetto agricolo, ma anche il contesto emotivo e burocratico del territorio. Il fine, come dichiara Galante, è il ripristino di uno stato di normalità, in cui il lavoro viene pagato il dovuto e le coltivazioni sono biologiche. Da queste luoghi nascono i prodotti biologici di Libera Terra, come la pasta e il vino Centopassi, distribuiti attraverso le Coop, i punti vendita pizzo free e nelle botteghe dei saperi e dei sapori.
Storie di resistenza quotidiana: Telejato, Informazione sotto scorta
Linformazione gioca un ruolo fondamentale. A testimoniare la loro resistenza, con le loro scelte e le loro vite, lemittente a conduzione familiare TaleJato, Pino Maniaci che trasmette da Partinico. Maniaci racconta la sua vita sotto tutela, la sua vita di cronista che macina chilometri, e le sue denuncie che prendendosi le responsabilità hanno prodotto notevoli risultati. Perché la politica venga richiamata ad assolverei suoi ruoli.
Storie di resistenza quotidiana è anche un valido strumento didattico, che dispiega nuovi percorsi e riflessioni, se vuoi proiettare il dvd in una scuola, oppure in un convegno sui temi di legalità, consumo critico, informazione, nell'ambito di tavole rotonde e dibattiti clicca su contatti.
I temi trattati necessitano di divulgazione, siamo tutti coinvolti.
Per scoprire come visita il nostro sito srq.altervista.org.
Storie di resistenza quotidina è anche su Facebook all'indirizzo
http://is-is.facebook.com/group.php?gid=37014004489
Espresso.it:
http://espresso.repubblica.it/multimedia/23035268/15
Legambiente: http://www.youtube.com/watch?v=hkLJaVCVueo
Novamag: http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:T9B7zkoKJxsJ:www.novamag.it/2010/02/18/la-mafia-si-puo-battere-anche-al-supermarket/+storie+di+resistenza+quotidiana+novamag&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it
Reuters
http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE61G0J720100217
riscosta.wordpress.com/2010/02/17/storie-di-resistenza-quotidiana/+documentario+storie+di+resistenza+quotidiana+reuters&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it
Il documentario Storie di resistenza quotidiana, raccoglie testimonianze, fra gli altri, di Lirio Abbate, Salvatore Gibiino, Vincenzo Agostino, Enrico Colajanni, Giulio Cavalli, Ernesto Bisanti, Giuseppe Glorioso, Francesco Galante, Don Luigi Ciotti; Pino Maniaci.
Troupe: regia e montaggio Paolo Maselli, soggetto Daniela Gambino, fotografia Maselli, riprese di Paolo Maselli, Antonio Macaluso, Paolo Iraci, assistente alla regia Elena Beninati.
Foto di scena Laura Bertuglia
Prodotto dal Cineteatro di Roma,
Il 5 luglio, alle 17,30 alla libreria Feltrinelli di Palermo, via Cavour 133a,
si presenta il filmdoc Storie di resistenza quotidiana.
Sarà presente il regista e autore Paolo Maselli,
l'autrice Daniela Gambino, Giuseppe Lo Bianco, Aldo Penna, Antonio Ingroia; Francesca Forno.
Coordinerà Augusto Cavadi
GIOVEDÌ 22 APRILE ORE 20.45 PERCORSO SULLA LEGALITÀ/1, IN COLLABORAZIONE CON
PROGETTO PER BOLGARE: Storie di resistenza quotidiana Visione del
documentario e dibattito con gli autori Paolo Maselli (regista) e Daniela Gambino
(Giornalista)
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Clicca qui per vedere il promo e leggere la sinossi di Storie di resistenza quotidiana, il film che racconta il consumo critico come frontiera contro la mafia.http://srq.altervista.org
TELEPHONE: +39 3276519788
E-MAIL: paolomas84_hotmail.com
Sono disponibili le copie del dvd Storie di resistenza quotidiana al prezzo di 12 euro comprese spese di spedizione.
Per ordini storiediresistenza_gmail.com
Per informazioni sui corsi di montaggio contattare il cineteatro di Roma, tel. 06/8175275.
Oppure al mio cellulare 3276519788
Il festival, che si terrà a Roccasecca il 10.11 e 12 settembre 2010 si avvale della direzione artistica di Paolo Maselli, sceglie come nome un avverbio che in realtà non esiste, ResistenteMente che in sé contiene parole come resistere, esistere, mente e focalizza lattenzione, oltre alle opere documentaristiche e teatrali, soprattutto sul lavoro/percorso degli autori che presenteranno le proprie opere durante i giorni del festival, perché non rimangano misconosciuti, ma divengano un patrimonio comune di idee, unoccasione di riflessione.
Alla classica proiezione verrà affiancato un incontro con lautore che interagendo con il pubblico presenterà il suo excursus artistico e umano al fine di sensibilizzare i partecipanti e gli operatori sulle motivazioni e sui meccanismi che si definiscono indipendenti.
Il festival si svolgerà nellarco di tre giorni, durante i quali verranno proiettati 2 lungometraggi a serata più una serie di corti e medio metraggi. Le proiezioni verranno divise per tematiche che riassumono le urgenze italiane di questo periodo:
•La prima giornata intitolata Resistenza, ieri, oggi, domani, offrirà una molteplice visione della resistenza morale, umana, quotidiana;
•La seconda giornata intitolata Solidarietà, racconterà di lavoro e ambiente;
•La terza giornata affronterà lIntegrazione
Info e contatti
Per saperne di più sui corsi completi di Avid e sulla formazione
tel. 3276519788
paolomas84_hotmail.com