Commissionato da Donato del Conte, capitano della fanteria ducale, che dopo la sollevazione di Genova de 1477, venne imprigionato nel castello di Monza per ordine di Cicco Simonetta, dove finì i suoi giorni. Amico del Duca di Milano, Francesco Sforza, per questo il suo soprannome, Donato acquistò tra il 1463 e il 1468 la cascina, che poi prese il suo nome. Questo oratorio, purtroppo assai trascurato, che si scorge lungo la strada che va da Abbiategrasso a Milano, fu fatto costruire da parte di Donato del conte in onore della Vergine Maria e fu finito nel mese dAgosto del 1482. Questo riporta liscrizione latina dedicatoria allentrata della chiesetta. Le parole di essa sono separate tra loro da quelle figliolette dedera e sgraffi che vediamo usati negli albori del Rinascimento a somiglianza delle palmette usate fra le parole delle antiche lapidi romane.
Si può rilevare agevolmente, da quanto sin qui si è detto, come questo oratorio abbia di per sé importanza artistica e archeologica, per il fatto di essere giunto sino a noi senza radicali modifiche nel suo primitivo organismo, benché spoglio appaia linterno della chiesa di ogni dipinto murale e vi difettino del pari sculture decorative o oggetti darredo di culto della primitiva costruzione.