Corso di Laurea in Tecnologie per la Conservazione e Restauro
dei Beni Culturali
Classe L-43 Manifesto degli studi
Obiettivi Formativi
Il laureato in Tecnologie per i Beni Culturali è in grado di intervenire secondo le proprie competenze nel complesso delle fasi di un progetto di conservazione e restauro dei beni culturali, al fine di garantirne la conservazione. Utilizzerà le conoscenze acquisite circa i materiali costitutivi, nonchè delle cause e fenomeni di degrado a cui essi sono sottoposti. Pertanto, il corso di Laurea sarà mirato a sviluppare e affinare negli studenti una corretta attitudine mentale atta a favorire il loro inserimento nel contesto multidisciplinare tipico del settore della conservazione e restauro, fornendo loro sin dal primo anno di corso conoscenze sia teoriche che metodologiche attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su beni culturali sia mobili che immobili. L'attività didattica pertanto strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire conoscenze di base di archeologia, storia dell'arte e architettura e competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia botanica, zoologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati. E ' previsto un ampio numero di crediti per le attività di base, nonchè un rilevante numero di crediti in attività caratterizzanti. Queste ultime sono divise nei due ambiti principali: scienza e tecnologia per la conservazione e restauro dei beni culturali, scienze della terra e della natura e completate da una serie di attività affini ed integrative multidisciplinari. In particolare, nei primi due anni la maggior parte dei crediti assegnata ad attività formative di base o caratterizzanti, mentre una parte dei crediti del primo anno riservata allo studio della matematica, della fisica, della chimica e dell'informatica, alle storie dell'arte o alle discipline archeologiche o a quelle archivistico librarie. Le discipline del terzo anno, nell'ambito delle attività formative caratterizzanti, conducono a un approfondimento e completamento delle abilità e conoscenze sviluppate nei primi due anni. Il corso di studio prevede una forte integrazione tra le discipline scientifiche e umanistiche grazie a numerosi casi di studio effettuati mediante tesine svolte dagli studenti nell'ambito dei singoli insegnamenti.
Il laureato in Tecnologie per i Beni Culturali è in grado di intervenire secondo le proprie competenze nel complesso delle fasi di un progetto di conservazione e restauro dei beni culturali, al fine di garantirne la conservazione. Utilizzerà le conoscenze acquisite circa i materiali costitutivi, nonchè delle cause e fenomeni di degrado a cui essi sono sottoposti. Pertanto, il corso di Laurea sarà mirato a sviluppare e affinare negli studenti una corretta attitudine mentale atta a favorire il loro inserimento nel contesto multidisciplinare tipico del settore della conservazione e restauro, fornendo loro sin dal primo anno di corso conoscenze sia teoriche che metodologiche attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su beni culturali sia mobili che immobili.
L'attività didattica pertanto strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire conoscenze di base di archeologia, storia dell'arte e architettura e competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia botanica, zoologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati. E ' previsto un ampio numero di crediti per le attività di base, nonchè un rilevante numero di crediti in attività caratterizzanti. Queste ultime sono divise nei due ambiti principali: scienza e tecnologia per la conservazione e restauro dei beni culturali, scienze della terra e della natura e completate da una serie di attività affini ed integrative multidisciplinari.
In particolare, nei primi due anni la maggior parte dei crediti assegnata ad attività formative di base o caratterizzanti, mentre una parte dei crediti del primo anno riservata allo studio della matematica, della fisica, della chimica e dell'informatica, alle storie dell'arte o alle discipline archeologiche o a quelle archivistico librarie.
Le discipline del terzo anno, nell'ambito delle attività formative caratterizzanti, conducono a un approfondimento e completamento delle abilità e conoscenze sviluppate nei primi due anni. Il corso di studio prevede una forte integrazione tra le discipline scientifiche e umanistiche grazie a numerosi casi di studio effettuati mediante tesine svolte dagli studenti nell'ambito dei singoli insegnamenti.
Il corso mira a far acquisire allo studente le seguenti conoscenze
- Tecniche e strumentazioni analitiche di tipo chimico, fisico e mineralogico- Partecipare alla progettazione, monitoraggio e verifica degli interventi di restauro atti a garantirne la conservazione.-Conoscere le caratteristiche e le propriet dei materiali che compongono il bene culturale-Partecipare ad indagini diagnostiche intese alla determinazione dello stato di conservazione.-Definire gli interventi mirati a contrastare i processi di degrado dei beni culturali nei settori storico artistico, archeologico, archivistico-librario.-Utilizzare sistemi informatici per la gestione e la elaborazione dei dati.Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito dei settori scientifico disciplinari caratterizzanti e integrativi. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti.
- Tecniche e strumentazioni analitiche di tipo chimico, fisico e mineralogico
- Partecipare alla progettazione, monitoraggio e verifica degli interventi di restauro atti a garantirne la conservazione.
-Conoscere le caratteristiche e le propriet dei materiali che compongono il bene culturale
-Partecipare ad indagini diagnostiche intese alla determinazione dello stato di conservazione.
-Definire gli interventi mirati a contrastare i processi di degrado dei beni culturali nei settori storico artistico, archeologico, archivistico-librario.
-Utilizzare sistemi informatici per la gestione e la elaborazione dei dati.
Le capacità sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, lo studio personale guidato, e lo studio indipendente, previste dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito dei settori scientifico disciplinari caratterizzanti e integrativi. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente a fine corso attraverso esami orali e/o scritti.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Il conseguimento da parte dei laureati in Tecnologie per la conservazione e restauro dei beni culturali di una solida preparazione scientifica generale compendiata da conoscenze storico-artistiche, archeologiche, si configura come figura professionale che riassuma le competenze di tecnico dei materiali, della valutazione dei processi di degrado e dei prodotti e tecnologie idonei all'intervento conservativo. L'attività professionale potrà essere svolta presso:-Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale :Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche, Archivi, ecc.); Laboratori di restauro.-Aziende, industrie ed organizzazioni professionali operanti nel settore della diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali.Il corso prepara alle professioni di:Tecnologo per la conservazione e restauro dei beni culturali.Principali funzioni: la qualifica di tecnologo risultante dalla laurea in Tecnologie per la conservazione e restauro dei beni culturali rientra tra i ruoli professionali relativi ad attività complementari al restauro e alla conservazione dei beni culturali.
Il conseguimento da parte dei laureati in Tecnologie per la conservazione e restauro dei beni culturali di una solida preparazione scientifica generale compendiata da conoscenze storico-artistiche, archeologiche, si configura come figura professionale che riassuma le competenze di tecnico dei materiali, della valutazione dei processi di degrado e dei prodotti e tecnologie idonei all'intervento conservativo.
L'attività professionale potrà essere svolta presso:
-Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati preposti alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale :Istituzioni del Ministero dei Beni Artistici e Culturali preposti alla tutela dei Beni Culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche, Archivi, ecc.); Laboratori di restauro.
-Aziende, industrie ed organizzazioni professionali operanti nel settore della diagnostica, della conservazione, del restauro e della tutela dei beni culturali.
Il corso prepara alle professioni di:
Tecnologo per la conservazione e restauro dei beni culturali.
Principali funzioni: la qualifica di tecnologo risultante dalla laurea in Tecnologie per la conservazione e restauro dei beni culturali rientra tra i ruoli professionali relativi ad attività complementari al restauro e alla conservazione dei beni culturali.
Requisiti di ammissione e modalitàa' di verifica
Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Poichè inoltre il corso di laurea presuppone una formazione mirata allo sviluppo di capacità logico-deduttive, come di ideare e realizzare progetti, è richiesto il possesso di una buona cultura sia generale che scientifica. E previsto un test d'ingresso volto a verificare il livello di cultura generale e delle competenze scientifiche di base (matematiche, fisiche e chimiche) acquisite durante gli studi scolastici. Le eventuali carenze potranno essere colmate frequentando attività didattiche di riallineamento orientate al recupero delle carenze riscontrate, entro il primo anno di corso e, comunque, secondo le modalità previste dal regolamento didattico del corso di studi. Il test di valutazione non e preclusivo dell'iscrizione trattandosi di Corso di Laurea aperto non a numero programmato. La date di svolgimento dei test verranno pubblicate di anno in anno sul sito di facoltà. La prova finale consisterà nella discussione davanti alla Commissione Giudicatrice di un elaborato di tesi derivante dal lavoro sperimentale svolto presso un laboratorio universitario o di altri Enti pubblici o privati e concernente un argomento connesso alle finalità del Corso di Laurea. Sarà verificata la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza i risultati di un progetto di ricerca o un proprio elaborato connesso al tirocinio o ad una attività di laboratorio. In alternativa la tesi potrà altresì avere carattere compilativo.
Possono iscriversi gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o titolo estero equipollente. Poichè inoltre il corso di laurea presuppone una formazione mirata allo sviluppo di capacità logico-deduttive, come di ideare e realizzare progetti, è richiesto il possesso di una buona cultura sia generale che scientifica. E previsto un test d'ingresso volto a verificare il livello di cultura generale e delle competenze scientifiche di base (matematiche, fisiche e chimiche) acquisite durante gli studi scolastici. Le eventuali carenze potranno essere colmate frequentando attività didattiche di riallineamento orientate al recupero delle carenze riscontrate, entro il primo anno di corso e, comunque,
secondo le modalità previste dal regolamento didattico del corso di studi. Il test di valutazione non e preclusivo dell'iscrizione trattandosi di Corso di Laurea aperto non a numero programmato. La date di svolgimento dei test verranno pubblicate di anno in anno sul sito di facoltà. La prova finale consisterà nella discussione davanti alla Commissione Giudicatrice di un elaborato di tesi derivante dal lavoro sperimentale svolto presso un laboratorio universitario o di altri Enti pubblici o privati e concernente un argomento connesso alle finalità del Corso di Laurea. Sarà verificata la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza i risultati di un progetto di ricerca o un proprio elaborato connesso al tirocinio o ad una attività di laboratorio. In alternativa la tesi potrà altresì avere carattere compilativo.
Presentazione dei piani di studio
1. I piani di studio individuali dovranno essere presentati dagli studenti in Segreteria didattica entro il 15 gennaio di ogni anno.2. I piani di studio devono prevedere, per il raggiungimento dei 180 CFU richiesti per il conseguimento della laurea triennale:-nelle attività formative di base: almeno 55 CFU -nelle attività formative affini ed integrative: almeno 73 CFU - e almeno 18 CFU in altre attività formative: a scelta libera dello studente (14CFU) tirocini (10 CFU) prova finale ( 6 CFU) conoscenza lingua straniera ( 4 CFU)3. Lo studente che chiede liscrizione a tempo parziale dovrà indicare la data prevista per il completamento del corso.
1. I piani di studio individuali dovranno essere presentati dagli studenti in Segreteria didattica entro il 15 gennaio di ogni anno.
2. I piani di studio devono prevedere, per il raggiungimento dei 180 CFU richiesti per il conseguimento della laurea triennale:
-nelle attività formative di base: almeno 55 CFU
-nelle attività formative affini ed integrative: almeno 73 CFU
- e almeno 18 CFU in altre attività formative:
a scelta libera dello studente (14CFU)
tirocini (10 CFU)
prova finale ( 6 CFU)
conoscenza lingua straniera ( 4 CFU)
3. Lo studente che chiede liscrizione a tempo parziale dovrà indicare la data
prevista per il completamento del corso.
Tutorato
Ai sensi dell' art. 13 del Regolamento didattico di Ateneo è previsto l'orientamento in itinere.Per l'Anno Accademico 2009/2010 sono individuate come figure tutor del corso di Laurea in Tecnologie per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali :
Ai sensi dell' art. 13 del Regolamento didattico di Ateneo è previsto l'orientamento in itinere.
Per l'Anno Accademico 2009/2010 sono individuate come figure tutor
del corso di Laurea in Tecnologie per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali :
Coordinatore del Corso
Prof.ssa Emanuela Romagnoli
Prof. Ulderico Santamaria
Dott.ssa Claudia Pelosi
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