Nasce a Roma, una domenica di marzo del 1972. Vive a Roma, ma abita molti mondi: gli stessi che evoca nella sua fotografia, creazioni di uno sguardo severo, inesorabile, eppure innamorato.
Il suo bianco e nero scolpisce porzioni di realtà che non ti aspetti. Una natura di luce, inquieta, mai rassicurante, mai silente.
Le sue donne sono archetipi, antiche e solide forme quanto essenze evanescenti e piene di segreti. I suoi paesaggi urbani sono pensieri intuìti.
Tradizione e tecnica. Nostalgia e disincanto. E talvolta, indulgenza alla leggerezza e al colore: le sue Polaroid, cauti, quadrati squarci che si aprono su una realtà trasfigurata dal sogno, come piccoli oblò di pace.
- Maria Cristina Fornari -
"Non è bellezza di questo tempo.
Bellezza di ogni tempo."
-Effe-
La fotografia è il nostro esorcismo. La società primitiva aveva le maschere, la società borghese gli specchi, noi abbiamo le immagini.
Credi di fotografare una scena per puro piacere, in realtà è la scena a voler essere fotografata, poichè è l'oggetto a vederci, è l'oggetto a sognarci.
Il mondo ci riflette, il mondo ci pensa.
La magia della fotografia sta nel fatto che tutta l'opera la fa l'oggetto.
- Jean Baudrillard -
"Mia opinione è che non esista il nudo artistico. Esiste la fotografia di nudo e null'altro.
L'artistico deriva dal pudore, che è solo estetica della morale."
- Effe -
"La Polaroid è l'occhio dei sogni."
L'ho Fatto è un tentativo di Cortometraggio Fotografico dove, ciò che interessa, è l'attimo in cui qualcosa accade o...non accade.
Tutto il movimento che porta ad una determinata azione non esiste, o meglio, esiste se l'osservatore lo vuole. E una storia semplice. Per laspetto meramente tecnico ho usato Hasselblad e Holga due macchine medio formato come dire...antitetiche.
Ringrazio Maria Teresa Di Bari, attrice e modella protagonista della storia, la quale giocando con l'obiettivo e con me, mi ha ispirato nella creazione di questo piccolo racconto.
Necessario era ripartire dall'Assenza per ristabilire un equilibrio perso, in un mondo in cui si deve essere presenti per essere o sentirsi vivi.
L'Assenza e un luogo dell'anima dove, ognuno di Noi, può trovare ciò che più desidera senza imposizioni.
Assenza è il fermarsi per ascoltare il nostro respiro, Assenza è il rifuggire dalle gioie effimere, Assenza è l'allontanarsi dalle leggi che regolano la materia.
Infine nell'Assenza, in un silenzio mai ascoltato possiamo incontrare Noi stessi, le nostre paure, i nostri limiti e...non avere armi a disposizione per arginare tutto ciò. Questo ci spaventa perchè, doversi affrontare per ristabilire un equilibrio interiore che ci piaccia o meno, e più difficile di quanto crediamo.
Fabio Trisorio Photography copyright © 2011
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