TRAMA
I dubbi di una giovane donna, la soffocante vita di provincia, la ricerca tra alterne fortune di una via nel mondo.
Sulla carta del diario Giovanna, la sua voglia di affrontare le avversità, la bulimia, le paure e i sensi di colpa per portare avanti i propri sogni.
L'AUTRICE
Cristina De Stefano nasce nel 1981 in provincia di Torino. Iscritta allAlbo dei Pubblicisti del Piemonte, collabora con unemittente televisiva locale e organizza eventi per unagenzia di spettacoli ligure.
Le pagine di Giovanna è il suo primo romanzo.
INCIPIT
«Chicco e Spillo!»
«Come?»
«Ma sì! Sono perfetti! Chicco e Spillo, come la canzone di Bersani: Chicco ha, una cicatrice sulla faccia e sta con suo, fratello che si fa chiamare Spillo e sanno già sparare come dei cow boy!»
«Sì, mi piace. Sei un genio Gio! E Chicco e Spillo sia»
Quel giorno Giovanna e Stefano erano eccitatissimi allidea che, dopo sei mesi di convivenza, la loro casa si sarebbe popolata di due piccole creature tutte da coccolare.
«Però ti avverto! Prendiamo due gatti, non uno!» aveva
chiaramente detto Giovanna. «Almeno due si fanno
compagnia, noi stiamo fuori tutto il giorno e nessuno vuole rimanere solo troppo a lungo»
«Stai serena Gio, ne prendiamo due» laveva tranquillizzata Stefano.
In realtà lidea di prendere in casa due gatti non era nata per il puro piacere di possedere due animaletti pelosi e portatori 6sani di fusa; Giovanna era convinta che in questo modo, con la pet therapy, Stefano sarebbe stato meglio: soffriva da diverso
tempo di strani malori, mal di testa improvvisi, soprattutto di notte, dolori ai muscoli, male alla schiena, alle gambe... ovunque.
Di conseguenza era spesso depresso e spaventato, molto diverso da quando Giovanna laveva conosciuto, quasi tre anni prima.
Era lestate del 1999, lei aveva 18 anni e per quelle vacanze, i suoi genitori avevano optato per la montagna... o meglio era il turno della montagna. E sì, perché essendo Giovanna e Andrea suo fratello, innamorati pazzi del mare e i genitori, Maurizio e Daniela, assolutamente pro-montagna, la famiglia
De Santis ogni anno si sacrificava a metà: un anno in
spiaggia a crogiolarsi al sole e uno a passeggiare sui monti.
Quellanno, fu la volta delle Dolomiti.
In quel periodo Giovanna aveva un solo album nel suo
porta-cd: Bury the Hatchet dei Cranberries, quattordici
tracce da brividi freddi lungo la schiena, testi memorabili,
sapientemente creati dalla bravissima e tenebrosa Dolores
Mary Eileen ORiordan, irlandese, classe 1971.
Canzoni come Animal Instinct, Promises, Just my
Immagination e Sorry Son, avrebbero per sempre ricordato
a Gio quellestate, quellalbergo. Ma soprattutto le avrebbero
ricordato lui.
" Non esistono soluzioni. Solo scelte. "
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