progetti
Soundtracks for imaginary films
Le musiche di Soundtracks sono nate come colonne sonore di film immaginari; film scaturiti da un'immagine, un racconto, un'ispirazione improvvisa. Un concerto di brani originali, commenti sonori chiusi per tanto tempo in un cassetto, ma che improvvisamente prendono vita in un fantasioso caledoscopio di immagini e musica. In questo progetto è prioritario l'aspetto descrittivo, e la selezione dei brani proposti spazia dalle atmosfere rarefatte di ballate crepuscolari a composizioni gioiose e solari, dalla ritmica viva e pulsante.
Peer Gynt
Libero adattamento per piano solo delle suite n. 1 (op. 46) e n. 2 (op. 55) del Peer Gynt, il famoso dramma di Henrik Ibsen per cui Grieg compose le musiche di scena.Nell’'approccio tipicamente classico si inizia dalla partitura; in questo progetto, la sorgente è la musica stessa. Il musicista inizia dall’'ascolto e l’'analisi dell’'esecuzione orchestrale. Seguono la trascrizione e l’'adattamento per pianoforte solista, che è un vero e proprio arrangiamento. La trasposizione strumentale non viene fatta in modo letterale, ma si apre all’'interpretazione, si arricchisce di controsoggetti inediti appositamente composti, oltre a poliritmi, corone, momenti miniaturistici. Nei punti che ispirano maggiormente l’'interprete, si aprono spazi improvvisativi o atmosfere che si cristallizzano in ostinati dal sapore modale.
Una proposta in cui la partitura non è il punto di partenza né il punto di arrivo, ma un mezzo che permette la traduzione di musica (orchestrale) in musica (pianistica).
An evening with G. Gershwin
Il progetto, da cui è tratto il cd omonimo, intende presentare il Gershwin song-writer, autore di brani che sono entrati a far parte del repertorio dei grandi jazzisti di tutto il mondo; musiche in gran parte tratte da musicals, come Strike Up The band, del 1930, o I Got Rhythm, del 1934, che nonostante la veneranda età di settanta anni sono ancora oggi attuali, grazie a un senso della forma e a un gusto armonico inimitabili. Una interpretazione per piano solo che, nel rispetto del materiale tematico e delle scelte stilistiche compositive, lascia quella libertà di interpretazione e quel guizzo di estemporanea inventiva che vengono ben sottolineate dalla definizione “creative music”.
Trio
Il trio nasce nel 2000 affrontando il tipico repertorio degli standard, e, per un certo periodo di tempo, si esibisce dal vivo nel "Duke Ellington tribute". Parallelamente inizia il lavoro di recupero delle più belle composizioni della musica italiana, che porta, due anni dopo, alla registrazione in studio di una parte del materiale elaborato. Nasce così il CD “Made in Italy: si tratta di canzoni italiane d’'autore, molto conosciute al grande pubblico, completamente riarrangiate e adattate alle possibilità espressive di un trio (pianoforte, contrabbasso e batteria) di estrazione jazzistica. Nei concerti il trio propone anche un buon numero di brani originali.
Voice in Flight
Linda Valente, vocals
Fabio Di Cocco, piano
Questo progetto nasce da un’idea di libertà espressiva, sia vocale che strumentale. Un repertorio di varia provenienza (standards, classici brasiliani, blues, brani pop italiani) con un unico denominatore comune: la voglia di riarrangiare, interpretare, ricreare il brano nella propria cifra stilistica. L'’improvvisazione, momento di massima creatività per tutti i musicisti, è parte integrante del concerto; le composizioni spesso si cristallizzano in atmosfere rarefatte, per mezzo di ostinati melodici o ritmici e pedali armonici dal sapore modale.
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