Analisi di diversi scenari urbani e morfologici all'interno di due tratti della UGL (A3-A7) con conseguente individuazione delle aree di crisi riscontrate nei tratti esaminati
Il dislivello antistante l'acquedotto felice si configura come vera e propria barriera che non permette alcun dialogo tra la pre-esistenza storica e la porzione di città.
Via del Mandrione - Via Otricoli
Il tratto stradale preso in esame è caratterizzato dalla chiusura su entrambi i fronti della strada da parte di palazzine tipicamente residenziali.
Via Otricoli - Via Narni
La caratteristica principale del tratto è la evidente difformità dei due fronti: ad uno totalmente chiuso se ne oppone un altro completamentente aperto e frammentato.
Via Narni - Via Gubbio
Fronti continui e chiusi con servizi sul piano stradale delimitano il tratto viario, troncato bruscamente dall'attraversamento di Via Tuscolana
Via Gubbio - Via Tuscolana
Il Tratto preso in esame si configura come un'area caratterizzata da una rada vegetazione, e dalle dimensioni ridotte del viale alberato. Vi è la presenza di un complesso scolastico.
Via Tuscolana - Via Tarquinio Prisco
Il tratto stradale si distingue dagli altri per i fronti stradali alti e uniformi. Il viale è ridotto ad un semplice spartitraffico quasi privo di vegetazione
Via Tarquinio Prisco - Via Appia Nuova
Area 2
Area 3
Area1
L'analisi dei tratti urbani ha portato all'individuazione di 3 aree urbane caratterizzate da molteplici problematiche, quali la mancanza di connessione con una importante preesistenza storica (area1), la frammentarietà e la mancanza di una identità connotativa (area2) ed infine l'assenza di spazi collettivi fruibili (area3).
Studio del sistema della stratificazione per layer
in architettura attraverso alcuni esempi architettonici particolarmente significativi
del metodo progettuale
UGL &
DROP AREE
Analisi di diversi scenari urbani e morfologici individuati come sottocategorie di due dei tratti
della UGL:
A3-A7.
Individuazione
delle DROP AREE all'interno del sistema UGL
INDIVIDUAZIONE DELLE CRISI
Evoluzione del concetto di modello architettonico parametrico e studio dell'avanzamento delle tecnologie dagli anni 60, fino alle nuove frontiere contemporanee.
Bibliografia:
F. De Luca, M. Nardini, "Dietro le quinte" Testo&immagine Roma 2003
Studio del sistema della stratificazione per layer in architettura attraverso alcuni esempi architettonici particolarmente significativi di questo modello progettuale
Audioscan è un progetto artistico realizzato da G.Sancristoforo, basato sulla mappatura sonora della città di Milano. L'installazione si presenta come un video comandato da un pannello touch screen con due modalità: tramite la mappa sonora si consente la navigazione via per via con la possibilità di ascoltare l'audio relativo, invece, tramite lo strumento musicale, i rumori elaborati dai loop musicali possono essere miscelati liberamente dallo spettatore.
STRUMENTI DI RICERCA
L'intenzione progettuale è quella di instaurare un doppio sistema integrato nella Urban Green Line, costituito dall'elemento "magma", quale flusso intelligente che modella il tratto urbano a seconda delle esigenze specifiche, e dall'elemento "drop", quale elemento di risoluzione delle micro-crisi riscontrate nell'area di progetto. In essa, quindi, si instaurano nuove connessioni e nuovi ambiti urbani completamente innovativi.
Per cercare di capire il movimento del magma e l'interazione con le drops, abbiamo utilizzato un modello che fosse capace di simulare il percorso del fluido all'interno del nostro tratto di Urban Green Line. La piattaforma utilizzata per lo scopo è quella di RealFlow, un programma specializzato nella simulazione di fluidi, costruiti sottoforma di particelle, che interagiscono con parametri variabili. Da ciò è scaturita una simulazione specifica per ogni sistema scelto nel concept iniziale del progetto.
Viste concettuali diurne
DropAreas
Dalla fase di simulazione fluida è scaturito un metaprogetto, che reifica la metafora del magma e delle gocce all'interno di un sistema reale e misurabile. Le eruzioni avvengono nelle zone di crisi, dalle quali si generano i flussi magmatici, la connettività nel sistema UGL. Il flusso si espande solidificandosi in modo "intelligente", costituendo nuove identità e nuove connessioni nel tratto di città preso in esame. Le "drops" cadono dolcemente sul nuovo sistema, determinando micro-interventi puntuali, di natura essenzialmente interattiva.
Viste concettuali notturne
Idee
Interazioni
Il sistema magmatico e il sistema delle drop areas si compenetrano in una unica reificazione progettuale: il magma si solidifica in elementi continuamente mutevoli che si plasmano in funzione dell'ambiente circostante, mentre le drop areas si insediano in maniera diffusa negli interstizi magmatici definendo ambiti interattivi sempre diversificati.
Urban Green Line
Lavoro finale del gruppo di progettazione "The Plumbers" elaborato all'interno del corso ITCAAD2011, tenuto dal Prof. Arch. Antonino Saggio (Sapienza Università di Roma - Facoltà di Architettura).
Studenti:
Ivan De Cataldo http://ivandecataldo.altervista.org
Ilaria Di Clemente http://ilariadiclemente.altervista.org
Denise Franzé http://spaziosensibile.altervista.org
Fatima Marchini http://memocaad11.altervista.org/MySiteCAAD
Agnese Trinchera http://agnesetrinchera.altervista.org
Sito del corso di Progettazione Architettonica Assistita:
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/DIDATTICA/Cad/2011/index.htm