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Chiesa di Cristo di Alessandria
Al Cristianesimo delle Origini
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Chi Siamo
Siamo uomini e donne comuni che vogliono riproporre la realtà originaria del vero Cristianesimo: la stessa fede, la stessa chiesa dei primi cristiani. Ecco perché ci chiamiamo solo e semplicemente cri-stiani e non cattolici, né testimoni di Geova, né protestanti, mormoni o altro... . Chiunque, decidendo di voler seguire solo ed unicamente gli insegnamenti del Vangelo, può unirsi a noi munito solo della propria buona volontà e disponi-bilità nei confronti del Signore. Il termine "cristiano" Oggi questo termine è spesso usato a sproposito. Nei primi tempi dopo la venuta di Cristo, quando il Cristiane-simo si stava espandendo in gran parte del mondo, non era così, e, se vogliamo essere coerenti, non deve essere così neppure oggi. Dobbiamo riscoprire la profondità, la serietà e le implicazioni più autentiche di questo glorioso nome. Essere cristiani... ... significa essere "seguaci di Cristo", seguire cioè un unico capo, Gesù, che emana i suoi voleri tramite un solo canale, il Nuovo Testamento. Essere cristiani vuol dire dunque essere allievi pronti ad imparare con costanza e buona volontà da un Maestro il cui insegnamento è stato riportato una volta per sempre nelle Sacre Scritture. Ogni volta che alla volontà di Cristo vengono affiancate altre autorità umane, non contemplate dalla Bibbia, il mes-saggio originario del Vangelo viene, nella sostanza, adulterato. Essere seguaci di Cristo significa dare un po' alla volta un vero senso a tutta la nostra vita seguendo il suo modello, e rimetterci solo a Lui quale unico mediatore fra noi e il Padre Celeste.
La Chiesa
Il Nuovo Testamento ha come argomento centrale il seguente: Gesù Cristo è morto e risorto per il perdono dei peccati dell'umanità; coloro che comprendono la Sua missione, e ad essa vogliono aderire con fede, si convertono al Signore diventando Cristiani, e si uniscono per formare la Chiesa di Cristo. La parola "Chiesa" deriva dall'originale greco ekklesìa, e significa semplicemente "assemblea, gruppo, riunione ...". La Chiesa di Cristo è dunque l'insieme di persone che, avendo determinato di vivere la propria vita come discepoli di Gesù, e confidando nella Sua promessa di vita eterna, si aiutano a vicenda, come in una famiglia, per giungere assieme alla meta. La dimensione della Chiesa è una dimensione locale, "a misura d'uomo"; in ogni località, tutti coloro che vogliono mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù si organizzano proprio come una famiglia deve fare. Ciò non toglie, ovviamente, che possa parlarsi di "Chiesa" in senso universale, come l'insieme dei Cristiani di ogni tempo e luogo, ma questo non autorizza - sempre secondo la Parola del Signore - a costituire organizzazioni mondiali, che nulla hanno a che fare con la purezza della Chiesa ideata da Gesù. "Setta" per gli uomini, "chiesa" per Dio E' fin troppo facile capire che una Chiesa così, come la vuole il Signore, ben difficilmente diverrà una "religione di Stato"! D'altronde, non dimentichiamoci che le prime comunità di Cristiani venivano definite spesso una "setta" dagli appartenenti alle "religioni stabilite" del tempo: (Atti degli Apostoli 24:5-14 e 28:22). Non così la pensavano però gli Apostoli, secondo i quali ciò che il mondo definiva "setta" era, invece: "Il corpo di Cristo" (Lettera ai Colossesi 1:24), ossia la manifestazione umana, per mezzo dei Suoi discepoli, dell'amore e della Verità di Cristo, perché Dio vive in chi Lo conosce, Lo ama e Gli ubbidisce grazie alla Parola di Cristo. E la sua funzione nel mondo consisteva in: "...manife-stare la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno attuato in Cristo Gesù nostro Signore..." (Lettera Efesini 3:10). Che differenza, dunque, fra l'idea della gente comune e quella, all'oppo-sto, di chi tale "setta" aveva fondato con sangue, sudo-re, amore e verità (i Cristiani come "Colonna e sostegno della Verità")! Sia contro Gesù che contro i primi Cristiani si cercarono spesso, a più riprese, motivi di accusa per screditare la loro realtà. La "maggioranza", le "sette", la "verità"... Non vogliamo con questo affermare che non facendo parte delle grandi organizzazioni religiose mondiali si sta per forza nella Verità, sia chiaro. Anzi, pensiamo che esistono moltissimi gruppi religiosi o pseudo-religiosi che effettivamente hanno ben poco a che fare con la Chiesa del Signore. Ma, d'altro canto, bisogna anche finirla di voler far pensare alla gente che la Verità stia per forza con la maggioranza; non dimentichiamoci che fu proprio la maggioranza della gente a far mettere Cristo in croce! La Verità, insomma, non si misura coi numeri, o con la propria tradizione passata, o col potere di cui si dispone, ma unicamente con l'aderenza o meno alla Parola di Dio. Gesù aveva l'abitudine di ricordare agli uomini che ai tempi di Noè, quando Dio incitava l'umanità a mettersi in salvo, solo otto esseri umani vollero ascoltare il suggerimento divino (entrare nell'arca), mentre tutti gli altri si accorsero troppo tardi di avere torto. Lo stesso Gesù, promet-tendo che tornerà a porre fine alla storia del mondo e a giudicare l'umanità, rivolse la terribile domanda: "Ma quando tornerò, troverò ancora la fede sulla terra?" (Vangelo di Luca 18:8). Gesù ci ha insegnato ad amare anche i nemici, perciò cerchiamo di vivere da semplici Cristiani, predicando il Vangelo alla gente per la salvezza dell'anima.
La Bibbia
Definizione Il termine "Bibbia" deriva dal greco e significa "i libri". In effetti, la Bibbia (comunemente chiamata anche Sacra Scrittura) è un libro composto da tanti libri, scritti nel corso di un lunghissimo periodo storico (circa 1400 anni), eppure legati da un comune progetto, la cui continuità è garantita da Dio.L'ispirazione Dio ha guidato, o come suol dirsi "ispirato" i vari profeti e scrittori sacri nella stesura dei testi. Tali testi, dunque, sono stati materialmente scritti da uomini, ma ciò non toglie che è il messaggio divino ciò che essi portano, un messaggio spirituale che - in quanto tale - rimane eternamente valido, sempre attuale. Come ha scritto l'apostolo Pietro nella sua prima lettera, al capitolo 1, versetto 24: "Ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno". L'apostolo Paolo, ci assicura che "ogni Scrittura [della Bibbia] è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (II Timoteo 3:16-17). La lingua e la struttura Le lingue originali in cui è stata scritta la Bibbia sono l'ebraico l'aramaico per l'Antico Testamento; il greco per il Nuovo Testamento. L'Antico Testamento inizia col libro chiamato "Genesi" e termina con quello dell'ultimo profeta prima di Cristo (Malachia). La seconda grande sezione, il Nuovo Testamento, inizia con la venuta di Cristo e termina col libro profetico chiamato "Apocalisse". L'Antico Testamento L'Antico Testamento comprende 39 libri. I primi cinque (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deutero-nomio), vengono chiamati "Penta-teuco" (che significa "5 astucci"). Vi sono poi i libri "storici", che narrano varie vicende del popolo di Dio, altri che hanno preghiere, invocazioni, principi di saggezza spirituale, altri che riportano la predicazione dei profeti. Il Nuovo Testamento Il Nuovo Testamento comprende 27 libri, a partire dai quattro Vangeli, per proseguire con gli Atti degli Apostoli, le Lettere apostoliche e l'Apocalisse. Quale traduzione? E' importante sapere che la Bibbia è una sola. Non esiste, come molti pensano, una Bibbia diversa per le diverse confessioni religiose. Esistono invece, diverse traduzioni: per essere letta nelle lingue moderne, infatti, la Bibbia deve ovviamente essere tradotta. Noi consigliamo in particolare la "Diodati" e la "Luzzi" (dal nome dei traduttori), non solo perché sono versioni fedeli, ma anche perché sono prive di note esplicative, il che ci sembra più corretto. Fra le pochissime da sconsigliare segnaliamo quella dei "testimoni di Geova", che presenta in diversi punti delle clamorose alterazioni dei testi originali. I libri deuterocanonici Le versioni cattoliche aggiungono all'Antico Testamento altri sette libri, i quali in realtà non fanno parte della Bibbia: s'è trattato di una scelta che, come devoti delle Sacre Scritture, non possiamo condividere. Importanza della Bibbia La Bibbia, come abbiamo già accennato, è necessaria e sufficiente per conoscere la volontà di Dio. Essa ci esorta ad attenerci sempre a quanto vi è scritto, senza nulla aggiungere e nulla togliere.Per il Cristiano, l'Antico Testamento è Parola di Dio quanto il Nuovo, con l'avvertenza però che il primo è servito di preparazione al secondo, e dunque serve principalmente a comprenderlo ed a spiegarlo.
Nascere di Nuovo
Cristiani si Diventa
Cristiani non si nasce! Proponendo il Cristianesimo originario e genuino, il Vangelo puro e semplice, in Paesi nei quali da secoli si ha una idea per vari aspetti distorta del Cristianesimo stesso, si rischia, paradossalmente, di proporre l'antico e di vederlo scambiare per "nuovo"...... ma si diventaE' un'illusione pensare di essere discepoli di Cristo solo perché si è nati in un Paese come l'Italia, che da secoli è influenzato dalla tradizione cattolico-romana. Molti pensano che basti ricevere il battesimo da neonati per essere definiti Cristiani: ma il Vangelo non insegna così, e quello non è un battesimo fatto secondo l'insegnamento di Dio!Una scelta consapevoleIl Signore chiede a noi adulti di ridiventare semplici come bambini (Vangelo di Matteo 18:3), di riavvicinarci alla Sua Parola (la Sacra Scrittura), di accettare consapevolmente le meravigliose verità morali e spirituali che essa contiene, di ammettere la nostra piccolezza di fronte al Creatore e di valutare con attenzione l'opera d'amore di Gesù Cristo, che ha dato se stesso quale modello da seguire e come rimedio per il perdono dei nostri numerosi peccati. Gesù, morto e risorto, chiama tutti a una nuova vita spirituale da iniziare qui, su questa terra, finché siamo ancora in tempo, in attesa del Giudizio finale.Nascere di nuovo ..."In verità, in verità ti dico, se uno non nasce di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Vangelo di Giovanni 3:3). Grazie al Vangelo possiamo cambiare, migliorare, dare un senso alla nostra vita riscoprendo l'insegnamento di Gesù quale esso è: puro, semplice, impegnativo ma non impossibile da seguire, necessario per la nostra salute interiore e per sperare nella vita eterna che Egli ci ha promesso; un messaggio non offuscato da teologie complesse, da superstizioni o da intrecci con filosofie umane che sono incompatibili con la schiettezza e la chiarezza del Signore.... solo seguendo il Nuovo Testamento ...Nei secoli successivi alla venuta di Cristo, si sono formate tante barriere ed incrostazioni attorno al candido nucleo originario della Parola di Dio. Molte dottrine cattoliche, ad esempio, non sono nate dal Nuovo Testamento ma solo da complicate teologie o da tradizioni umane o da fantasie di persone che, non paghe di quanto Dio ci insegna, hanno troppo spesso preteso di proporre nuove "verità". Questa è una affermazione dura, ce ne rendiamo conto, ma è anche facilmente verificabile tramite una lettura seria e semplice della Bibbia: saremo a disposizione dei Lettori che vorranno fare questo confronto assieme a noi.... e senza le "aggiunte" degli uomini!D'altronde, lo Spirito Santo già nel primo secolo previde - per mezzo dell'apostolo Paolo - che molti si sarebbero in seguito allontanati dalla purezza del messaggio di Cristo: "Verrà un tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la sana dottrina, ma, secondo le loro proprie voglie, si circonderanno di una folla di maestri, facendosi solleticare le orecchie, e distoglieranno l'udito dalla verità per volgersi alle favole..." (I Lettera a Timoteo 4:3-4).E' sorprendente scoprire come diverse cose che per tanti secoli sono state fatte passare per "cristiane" in realtà non lo sono; ad esempio:- la venerazione di Maria,- il culto dei santi,- il purgatorio,- la distinzione fra clero e laici,- il celibato dei preti,- il battesimo degli infanti,- la cresima,- il concetto di "santuario" e quello di tempio inteso come "luogo sacro",- l'organizzazione gerarchica della Chiesa cattolico-romana,- il primato del papa,- la confessione auricolare al prete,- la mescolanza del Vangelo con realtà politiche e sociali con le quali esso non ha nulla da spartire e via dicendo ..."Come facciamo senza le tradizioni?""Ma cosa resta del Cristianesimo - si chiedono di solito le persone con cui parliamo - se togliamo queste ed altre cose per il fatto che non le ritroviamo nel Vangelo?!" La risposta è semplice: resta Colui che ai Cristiani dà il nome: Gesù Cristo. Ed è questo il succo del discorso. "Fu ad Antiochia che per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani" (Atti degli Apostoli 11:26).Diventiamo semplici Cristiani!Non Cristiani "cattolici, luterani, testimoni di Geova, mormoni", ecc. ecc... Ma solo e semplicemente CRISTIANI! Tutte le cose che sono state aggiunte e tutte le cose che sono state tolte dal messaggio originario del Signore, generano e non colmano un enorme vuoto, che in effetti non potrà mai essere colmato se non con Cristo stesso. Il vuoto è appunto causato dal fatto che ciò che manca, alla base, sono proprio le realtà fondamentali della Rivelazione divina, ossia:- chi è Gesù,- cosa è venuto a fare su questa terra,- perché è dovuto morire per i nostri peccati,- dove è ora e quale ruolo svolge,- cosa vuole rappresentare nella nostra vita,- perché sarà proprio lui, e non altri, a giudicare l'umanità ..."E' in Cristo che abita tutta la pienezza della divinità... Uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù" (Paolo ai Colossesi 2:9 e I Timoteo 2:5).Una nuova religione?E' impossibile spiegare in questo articolo tutto ciò che riguarda le meravigliose realtà di Cristo. Vorremmo almeno far capire, però, che quando diciamo queste cose e ci sentiamo rispondere: "...ma tu vuoi farmi cambiare religione! perché mi porti una religione nuova?", restiamo molto rattristati.Portare Cristo nella sua unicità, profondità e schiettezza, lasciando da parte tutti i fronzoli che gli sono stati aggiunti intorno, non significa infatti portare qualcosa di "nuovo", ma anzi, qualcosa di antico (quasi duemila anni fa) che rimane sempre e più che mai attuale: il Vangelo così com'è.Se poi il Vangelo puro e semplice può oggi sembrare "nuovo", ciò accade perché non si comprende che, rispetto alla Verità di Dio, le "novità" sono tutte quelle cose che hanno in qualche modo cercato di cambiare la Parola del Signore.Il Cattolicesimo romano ed ortodosso, ad esempio, è "nuovo" rispetto al Vangelo, perché nato dopo di esso e per vari aspetti fuori di esso; il Protestantesimo (luterani, avventisti, valdesi, pentecostali, calvinisti, ecc.) pur coi suoi lati positivi, è "nuovo", perché ha aggiunto al Vangelo pretese "rivelazioni" e nuove dottrine sconosciute ai primi cristiani; i "testimoni" di Geova sono "nuovi", perché si ricollegano, volenti o nolenti, ai propri fondatori umani della fine del 1800, e non certo ai primi cristiani! "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno" (Lettera agli Ebrei 13:8).Come semplici Cristiani, noi della Chiesa di Cristo ci siamo proposti e proponiamo anche a tutti voi, Gentili Lettori, un recupero del Vangelo vero, antico e pur sempre attuale; se esso sembra "nuovo" è solo perché non è conosciuto nella sua purezza, ed è quindi nuovo per chi lo riscopre.ConclusioniTornare al Vangelo significa dunque non tanto "cambiare religione", quanto invece riappropriarci dell'unica vera religione, anche se questa viene purtroppo confusa, spesso, fra le tante forme di "Cristianesimo" sorte dopo Cristo. Solo ricollegandoci concretamente e completamente alle origini della fede possiamo essere certi di far parte di quell'UNICA Verità che Cristo è venuto a portare (Giovanni 17:17; Paolo agli Efesini 4:1-6). Ovviamente il discorso va approfondito, chiarito, dibattuto con spirito costruttivo e sete di ricerca della Verità. Siamo dunque a disposizione di tutti voi per conoscerci e intraprendere assieme questo bellissimo cammino. "Venite a Me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò" (Gesù, nel Vangelo di Matteo 11:28).
Le Riunioni
Il Culto e lo Studio della Parola
Dopo l'ascensione al cielo di Gesù e la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli iniziarono a predicare la conversione a Cristo, dando così vita alle prime comunità di discepoli. Ogni comunità di Cristiani in una località ha il privilegio e la responsabilità di annunciare il messaggio di Gesù a tutta la gente, sforzandosi nel contempo di dare dimostrazione pratica dell'amore e della fedeltà che tutti gioiosamente dobbiamo al Signore.I membri della Chiesa di Cristo ad Alessandria si riuniscono il più spesso possibile, proprio come facevano i primi Cristiani per:- conoscere sempre meglio i Testi Sacri (la Bibbia) per trovare ogni giorno maggiore applicazione nella nostra vita;- rivolgersi a Dio in preghiera per lodarLo e per chiedere la Sua misericordia, il Suo indispensabile appoggio e la Sua infallibile guida;- aiutarsi vicendevolmente in ogni difficoltà, "Come Io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri" (Vangelo di Giovanni 13,35);- organizzare tutto ciò che serve per la grande missione dei Cristiani: la predicazione pubblica del Vangelo. La famiglia del Signore provvede a tutti i bisogni al suo interno con senso di responsabilità, anche dal punto di vista economico: ogni spesa, viene sostenuta spontaneamente dai membri della Chiesa, senza chiedere nulla ad alcun altro.LA DOMENICA dalle 10 alle 11.30- Un membro della Chiesa tiene un semplice studio biblico di circa mezz'ora;- si ricorda poi la morte e resurrezione di Gesù; a tal fine, come scritto nel Vangelo secondo Luca 22,17-20, i componenti della Chiesa si passano del pane (simbolo del corpo di Cristo) e del vino (simbolo del Suo sangue).- si raccoglie la colletta; denaro che ogni singolo Cristiano mette a disposizione della comunità.- Infine, fino circa alle 11.30, si tiene un breve "sermone", ossia una esortazione sempre tratta dalle Sacre Scritture. Ci teniamo a chiarire che i visitatori non vengono coinvolti in nessun modo, tanto meno nella colletta.IL MERCOLEDI' dalle 21 alle 22Dopo una preghiera e un inno, si tiene uno studio biblico.
Studi
In questo Periodo
Dopo aver finito una lunga serie di studi sullo Spirito Santo e sul Suo ruolo nella vita del cristiano, e uno sulla vita di un grande Profeta del Vecchio Testamento: il Profeta Elia, abbiamo iniziato ora delle semplici riflessioni sulla Prima lettera ai Corinzi che è stata scritta dall'Apostolo Paolo.Sono approfondmenti che, attraverso gli Scritti Sacri, ci aiutano a comprendere la bellezza della vita di uomini di Dio che, seppur soggetti alle nostre stesse passioni (leggi la Lettera dell'apostolo Giacomo - fratello del Signore Gesù al capiloto 5 verso 17), erano capaci di grandi imprese.--------------------------Facciamo presente che, qualora alcuni di voi fossero per qualche motivo in difficoltà nel recarsi al nostro luogo di riunione, è ovviamente possibile avere un incontro con un esponente della Chiesa in altri luoghi ed orari su appuntamento, telefonando al numero di cellulare 339 - 3700732. Vi aspettiamo, augurandovi nel frattempo ogni bene.
Domande e Risposte
Le Altre Religioni
Perché parlate "male" delle altre religioni?Un Lettore del nostro sito Internet ci ha scritto per rivolgerci un appunto, affermando che non è bello, da parte nostra, "farci pubblicità" a spese delle altre religioni; questo fatto - sempre a detta del nostro Lettore - dimostrerebbe che siamo nel torto e implica una nostra necessità di chiedere a Dio di illuminarci per poter conoscere la verità. Purtroppo, il nostro Amico ha preferito rimanere anonimo, e quindi non possiamo rispondergli di persona; crediamo però che sia importante scrivere qualche riga "pubblica" sul nostro sito a proposito di obiezioni simili, al fine di chiarire la nostra posizione. Prima di tutto, il nostro scopo non è quello di "farci pubblicità": non abbiamo nulla da vendere né otteniamo alcun tornaconto dall'adesione o meno della gente alle nostre idee. Crediamo in ciò che diciamo, siamo convinti di portare gli insegnamenti evangelici e vogliamo unicamente far sì che le persone aprano gli occhi sul Signore e sulla Sua Verità. Non cerchiamo la nostra gloria, ma la Sua. Nella vastità dei temi trattati, è inevitabile che vi sia un confronto con le dottrine di altre confessioni religiose. Non vogliamo mai colpire le persone, ma gli insegnamenti che essi portano, se li riteniamo sbagliati. Siamo convinti che la confusione "religiosa" sia uno dei principali strumenti usati attualmente da Satana per confondere le idee, per scoraggiare la gente oppure per dar vita a illusorie forme di ecumenismo che non rispettano la verità del dato biblico. La Bibbia non è di per sé contraria alla polemica, se questa viene condotta con spirito di sincero interesse per gli altri e senza offendere nessuno. La Bibbia è piena di sana polemica, quella che può aprire gli occhi su questioni controverse o - al contrario - sepolte nell'ignoranza e nell'indifferenza. Non vogliamo assolutamente ricevere un qualche guadagno cercando di screditare altri, ma solamente porre a confronto ciò che riteniamo - alla luce della Scrittura - verità ed errore, affinché la gente rifletta. Poi, ognuno è ovviamente libero di fare la propria scelta. Nei punti in cui sbagliamo (oppure in cui qualcuno ritiene che sbagliamo) siamo pronti a correggerci se ci viene dimostrato con la Scrittura che siamo nel torto. Preghiamo con costanza Dio affinché ci illumini, ed Egli ci ha condotto fino a questo punto. Speriamo che tale preghiera sia fatta da tutti coloro che in verità e carità cercano Dio di tutto cuore.
I Miracoli di Oggi
Cosa ne pensate dei fenomeni miracolosi attuali?Tanti dicono di vedere cristi e madonne ovunque: su porte e finestre, in sogno, in visione, in statue e quadri semoventi o piangenti, con fasci di luce... Questo fenomeno, ricorrente e tipico dei momenti di disorientamento e di crisi, è oggi ingigantito dai mass-media con la loro sete di cattura del dio-audience. Che sia di matrice più ecclesiastica (cattolica) o popolare, il miracolismo si basa sulla millenaria ignoranza biblica del nostro Paese fintamente cristiano. La gerarchia cattolica si barcamena fra la convenienza, da un lato, a raggruppare in qualche modo la "religiosità" e il consenso popolari, e la necessità, dall'altro, di arginare correnti di pericoloso sensazionalismo, cercando però di non urtare troppo la suscettibilità di molti cattolici per non perdere altri fedeli. La Bibbia invece ... Un'analisi della Sacra Scrittura permette di smascherare gli pseudo-miracoli odierni (anche di matrice protestante), non solo per la loro inattendibilità rispetto a quelli biblici, ma anche per il fatto che la Bibbia stessa indica il termine dell'età apostolica (fine I secolo) come il momento in cui Dio ha deciso di cessare dall'operare miracoli, lasciandoci il massimo della Sua rivelazione: quella scritta. Non solo, ma il Vangelo ci dice anche che, da dopo gli apostoli in poi, chi opera molti "segni e prodigi bugiardi" è... Satana; e infatti, a che servono tutti questi "portenti" odierni, se non a dare una tragica conferma ad una già ben distorta idea del cristianesimo?! E qual è il risultato, se non una lontananza sempre maggiore del popolo dalla Bibbia, e una sempre maggiore vicinanza a false dottrine e superstizioni cattoliche?! (culto dei santi, di Maria, degli angeli, delle reliquie, delle immagini... tutte cose condannate dalla Parola del Signore!). ... ci mette in guardia E' applicabile quanto disse Gesù: "Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui". oppure: "E' là", non lo credete, perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se possibile, anche gli eletti" (Vangelo di Matteo 24,24). L'apostolo Paolo dice che "Satana si traveste da angelo di luce", e i suoi servitori "da servitori di giustizia" (2ª lettera ai Corinzi 11,14-15), e ancora: "La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e prodigi bugiardi, con ogni tipo di inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono [spiritualmente] perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna, affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati" (2ª lettera ai Tessalonicesi 2,9-12).
Il Bene e il Male
Cos'è il bene e cos'è il male, oramai, in questo mondo? (Vincenzo)L'uomo, unico in questo fra gli esseri del creato, possiede totale libero arbitrio e, di conseguenza, piena responsabilità morale. Il problema centrale della sua esistenza, da questo punto di vista, è quindi quello di scegliere fra il bene il male. Se i fanciulli, come la Bibbia sottolinea, ancora "non conoscono né il bene né il male" (Deuteronomio 1:39), man mano che essi crescono si trovano di fronte a scelte sempre più precise, non di rado difficili, a volte foriere di conseguenze indelebili, e devono ricevere e/o trovare dei criteri in base ai quali comportarsi. Vale per ogni uomo quanto espresso da Dio al suo popolo tramite il grande profeta Mosè: "Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male ... Scegli dunque la vita...!" (Deuteronomio 30:15.19). Ma come fare a stabilire che cosa concretamente sono il bene e il male? A chi spetta l'autorità di definirli? Sicuramente l'uomo, creato a immagine di Dio (ossia dotato di un'intelligenza di una coscienza che lo mettono in grado di relazionarsi con l'Onnipotente) può ritrovare nel proprio spirito i principi morali e spirituali fondamentali che fanno parte della personalità del Creatore: la Sacra Scrittura dice infatti che gli uomini possono adempiere "per natura le cose della legge" divina, in quanto questa legge "è scritta nei loro cuori per la testimonianza che rende la loro coscienza" (Lettera ai Romani 2.14-15). Il problema è però che, costantemente, il consorzio umano tende a corrompere se stesso, a perdere il nesso vitale che lo lega al Creatore, a seguire "il corso di questo mondo", e gli uomini divengono "ottenebrati nell'intelletto, estranei alla vita di Dio" (Lettera agli Efesini 2:2 e 4:18), fino al punto che la Parola di Dio può commentare: "Ora l'Eterno Dio vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo" (Genesi 6:5), oppure: "Si sono tutti sviati, sono divenuti tutti corrotti; non c'è nessuno che faccia il bene, neppure uno" (Salmo 53:3). Perché avviene tutto ciò? Il problema è antico quanto l'umanità stessa. Dio ha sempre dato all'uomo luce sufficiente per vedere cosa è bene e cosa è male; ma tutti tendiamo a voler stabilire da noi stessi i valori su cui fondarci per le nostre azioni. Nell'Eden, Dio disse ad Adamo che poteva fare certe cose, ma altre no, e che il fare queste ultime lo avrebbe portato alla disgrazia: "Ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai" (Genesi 2:17). Ciò significava proprio, parafrasando: "Lascia che sia io a dirigerti, fidati di me, Io so che cosa è veramente bene per te, impara il bene da me, altrimenti la tua libertà si tradurrà in viatico per la tua distruzione". Tutti sappiamo come andò a finire: Satana insinuò in Adamo ed Eva l'idea che era "buono", "piacevole" e "desiderabile" per gli uomini fare di testa propria, che Dio dava ordini unicamente per soggiogare le proprie creature e che le nefaste conseguenze anticipate non avrebbero avuto luogo in seguito alla trasgressione (Genesi cap. 3). Il risultato è ancor oggi davanti agli occhi di tutti: da millenni l'umanità tenta (o dice di tentare) disperatamente di costruire un mondo giusto, felice, pacifico, a misura d'uomo, ma la realtà e tragicamente diversa... I tempi e le culture cambiano, i valori che le caratterizzano anche, le priorità etiche vengono sovvertite, i punti di riferimento si moltiplicano e si contraddicono, il disorientamento prevale. "Che male c'è...?!", è la domanda più ricorrente che molte persone pongono stupite quando viene fatto osservare che il loro modo di agire e pensare è distante dalla volontà espressa dalla Parola di Dio. I principi biblici ed evangelici sono di fatto calpestati (in tema di fede, culto, giustizia, rapporti col prossimo, vita sessuale e matrimoniale, modo di pensare e parlare e via dicendo...), ma la Parola di Dio dice ancora oggi: "Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre..." (Isaia 5:20). Prendiamo solo il caso, fra i tanti, dell'etica sessuale e familiare: oggi è mentalità molto diffusa che i rapporti prematrimoniali e la convivenza siano un bene, che il divorzio per qualunque motivo sia lecito, che la "scappatella" non sia poi tanto un male, che l'omosessualità sia pressoché normale, che la pornografia sia una forma di letteratura o di spettacolo come un'altra, che la nudità non debba provocare vergogna, e via dicendo... ma cosa dice Dio in proposito? L'esatto contrario! "I tempi cambiano", si afferma; sì, è vero, i tempi cambiano, ma Dio no e, con Lui, non cambiano i suoi comandamenti, i suoi consigli, i suoi ammonimenti. "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno", disse Gesù (Matteo 24:35), mentre un altro luogo del Nuovo testamento afferma: "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno" (Lettera agli Ebrei 13:8). Non è Dio a doversi adattare ai nostri cambiamenti, ma viceversa! Non saremo noi a giudicare il Signore nell'ultimo giorno, ma è la sua Parola che lo farà nei nostri confronti (Giovanni 12:48)! Ciò che dobbiamo fare è rivolgerci a Colui che ci ha fatti e dirgli: "Guidaci Tu, indicaci Tu la via, consigliaci, e ti seguiremo, e le nostre vite miglioreranno, e i nostri peccati saranno rimediati, e avremo speranza di vivere in eterno con Te". Dobbiamo riprendere il filo del dialogo con Dio tramite la Parola che Egli ci ha fatto pervenire nelle le Sacre Scritture e tramite la preghiera, per avere finalmente le nostre "facoltà esercitate a discerne il bene dal male" (Lettera agli Ebrei 5:14), per non farci trasportare dalla marea e dal disorientamento di questo mondo e per affidarci invece a Chi è capace di farci usare al meglio la nostra libertà, sapendo che "tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio" (Lettera ai Romani 8:28).
Medjugorje
Cosa ne pensate delle apparizioni di Medjugorje?La devozione mariana è sconosciuta al Vangelo, e basta prendere in mano un libro di storia per notare che essa è nata nei secoli successivi a Cristo, sostituendo nel cuore del mondo pagano culti a "dee" del tempo, come ad esempio la dea Artemide (o Diana). Noi, come cristiani, amiamo e rispettiamo Maria al pari di ogni altro grande personaggio biblico (Abramo, Noè, Mosè, Elisabetta, Pietro, Paolo, ecc...); ma PROPRIO PERCHE' L'AMIAMO anche la rispettiamo, e dunque non vogliamo attribuirle ruoli che Dio non le ha mai attribuito. Il Vangelo, in termini di adorazione e venerazione, è Cristo, e Cristo soltanto. Di Medjugorje diciamo ciò che in generale crediamo rispetto a questi (inflazionati, ormai!) fenomeni: qualunque cosa vi sia dietro (e spessissimo sono comprovati trucchi, suggestioni collettive, e mai viene davvero provato qualcosa di realmente miracoloso) cosa ha a che fare col Vangelo? Se ragioniamo, le cose che vengono dette dalla presunta Madonna in armonia col Vangelo (pregare per la pace, amare il prossimo) non serve che sia lei a dirle, perché sono già scritte nel Vangelo e chiunque (noi compresi) può da lì attingerle e ripeterle senza bisogno di "apparizioni" e "miracoli". Molte altre cose, poi, sono in aperto contrasto col Vangelo, consistendo in ripetizioni di un cattolicesimo tradizionalista che forse punta proprio su questi fenomeni di massa per non perdere ulteriore terreno e conservare la propria influenza su molta gente. Vorremmo ricordare, comunque, che nel caso di Medjugorje la stessa gerarchia cattolica in alcuni casi non si è ancora pronunciata espressamente e quando lo ha fatto, ha dato parere negativo. Eppure, Medjugorje sta diventando lo stesso una nuova Lourdes, un nuovo "business" turistico, una nuova mecca di santini, rosari, ecc...Se è difficile dare giudizi sul fenomeno in sé, è anche difficile scordarsi delle parole dell'apostolo Paolo, che mettono in guardia da ogni "rivelazione" ulteriore a quella, data una volta per sempre, del Vangelo: "Se anche un angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia maledetto!" (lettera ai Galati 1,8). "La venuta dell'Iniquo avviene con la potenza di Satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina, perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito alla iniquità" (II lettera ai Tessalonicesi 2,9-11). Attenzione alle "nuove rivelazioni": non occorre far tanti chilometri in pullman per trovare la verità... basta leggere seriamente e mettere in pratica quel Vangelo - valido fino alla fine del mondo perché Parola di Dio - che tutti abbiamo sul comodino o in qualche angolo della nostra libreria!
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