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TRYING TO GET OUT 13 TRACKS09.12.2011 LIGHT OF DAY ITALIA 4-6-7-8 dicembre 2011
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TRYING TO GET OUT 13 TRACKS
GREAT PICS _ "ALL'UNAETRENTACINQUECIRCA" - CANTU'by "Big Cif"
SHORT-FILM _ "ALL'UNAETRENTACINQUECIRCA" - CANTU'by Maurizio Rampa
15 gennaio 2011LIGHT OF DAY - ASBURY PARK STONE PONY + PARAMOUNT THEATRE
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04-05-07 dicembre 2010LIGHT OF DAY ITALIA _ TRIESTE, COMO, LUGOPICS by "Big Cif"
25 SETTEMBRE 2010GLORY DAYS IN RIMINI _ ROCKISLAND
03 settembre 2010 FOR YOU 2 - A TRIBUTE TO BRUCE SPRINGSTEEN
23 settembre 2010Estratto da "Outlive" The R&R Emagazine n° 23 Settembre 2010Antonio Zirilli & The BlastwavesTRYING TO GET OUTRecensione di Massimo Massimi
SHOW
UPCOMING SHOWS
Gen 27 2012 20.30 _TheRockin' LATINA
Gen 28 2012 22.00 _Etablì ROMA
Feb 11 2012 22.30 _Foollyk ROMA
Mar 10 2012 20.30 _Chriscappell ANZIO
BAND
Dare un nome ad una band non è mai cosa troppo facile.Si Rischia sempre di essere banali o troppo originali.Volevo fra l’altro che avesse attinenza con i membri della band, con il loro impatto sonoro alle mie spalle, proprio come un onda d’urto.E così un giorno nel momento in cui meno me lo aspettavo mi è passato per la mente questa parola, onda d’urto…, ho pensato...magari in inglese suona bene.., vado a cercare online la traduzione e..boom, esce fuori Blastwaves.Mi sono venuti subito in mente i Blasters di Dave Alvin, grande band.Non ho avuto dubbi, è piaciuto anche a Fabio, Damiano ed Andrea, e siamo diventati “The Blastwaves”Da Giugno 2009 Fabrizio Frattali è il nuovo bassista dei Blastwaves. Andrea è comunque presente in parecchie tracce del cd.Damiano Minucci (guitar) non poteva mancare.Ci siamo conosciuti per caso al Big Mama nel 2000 alla fine di un concerto dei Thundercrack, tribute band di Springsteen, nella quale suonavo il piano.La cosa che mi colpì subito fu che era appassionato del genere già a 20 anni.Viene da esperienze di vari anni con i Backstreets dei Montecalvo Bros. dove si è fatto le ossa.Fabrizio Frattali (Bass) vecchia conoscenza, è da giugno 2009 il nuovo bassista dei Blastwaves. Subentra ad Andrea Montecalvo, impegnatissimo a portare a temine il 1° cd dei Backstreets...in bocca al lupo!! Anche Fabrizio,come me e Fabio proviene, neanche a dirlo, dai Thundercrack. Base ritmica quindi stracollaudata per portare a termine gli ultimi pezzi del cd ormai di prossima uscita. Benvenuto Fabrizio e....un grazie di cuore ad Andrea per averci aiutato negli arrangiamenti e nei suggerimenti...e per me rimani sempre uno dei nostri. Good luck!!Fabio Zirilli, (Drums) blood brother di fatto, eclettico, passa dal basso alla chitarra, alla batteria con grande facilità. Colonna portante dei Thundercrack dal 1998, con il suo potente e preciso drumming dà la giusta botta alla band.Antonio Zirilli (Guitar, Voice)Eccomi. Anche io come Fabio, facevo parte dei Thundercrack e in quel progetto suonavo il piano. Eh sì,.... Bruce è tuttora una grande passione. Negli anni ho suonato con tantissimi amici (Miami & The Groovers-indimenticabile la sera che sul palco ci ha raggiunto Southside Johnny, The Backstreets, Bruce Brothers, Joe D’Urso & The Stone Caravan, Willie Nile, etc..)
MEDIA
It's still so hard to be a saint in the city - Antonio Zirilli & The Blastwaves
LOD Italia 2008 - Stazione Bi
RECENSIONI
PICS
on the road
denmark street London 2010
the band
At bowery electric
bitter end al piano
con Semprini allo Stone Pony
3 blastwaves
blood brothers
yes we camp
Damiano
trieste - ausonia
stone pony with fulvio renzi
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Bitter End (NY) - backstage
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
LOD 2008 - Roma
_stazione birra
Twist and shout at Paramount
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
with Willie Nile
Bitter End backstage
with Joseph Rapolla - S.Pony
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
trieste - ausonia
Trying to get out copies
relax in Amsterdam
Twist and Shout at Paramount
on the road
denmark street London 2010
the band
At bowery electric
bitter end al piano
con Semprini allo Stone Pony
3 blastwaves
blood brothers
yes we camp
Damiano
trieste - ausonia
stone pony with fulvio renzi
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Bitter End (NY) - backstage
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
Trying to get out sessions
LOD 2008 - Roma
_stazione birra
Twist and shout at Paramount
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
with Willie Nile
Bitter End backstage
with Joseph Rapolla - S.Pony
LOD 2008 - Roma
LOD 2008 - Roma
trieste - ausonia
Trying to get out copies
relax in Amsterdam
Twist and Shout at Paramount
LINKS
CONTACT
BLASTWAVESVia M. Di Veroli, 300199 - ROMATel: +39 335 7848668Info_blastwaves.net
SHOWS
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Trying to get out
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13 tracks1. IT'S STILL SO HARD TO BE A SAINT IN THE CITY2. BY YOUR SIDE3. A BETTER MAN4. A WEIRD LIGHT5. ONE BIG LIE6. HAVE I THE RIGHT7.FLAMSBANA8. SONG FOR THE LONELY9. RUN THROUGH THE RAIN10. AT DUSK11. TACARIGUA DE MAMPORAL12. THE BAND13. I'LL BE THERE
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LOD page
LOD Asbury
15 GENNAIO 2010 - LIGHT OF DAY - Asbury Park, New Jersey Breve cronaca di una notte speciale allo Stone Pony Piove, ..…piove che Dio la manda a pochi chilometri da Asbury Park. Il mare è in tempesta, le strade deserte, ma qui tutto è profondamente romantico soprattutto se dalla radio della macchina ci accompagna la voce di Bruce sulle note di “The River” e l’autista per l’occasione è Joe D’Urso; direzione Stone Pony. Stasera avrò 15 minuti a disposizione per cantare le mie canzoni nel posto dove Bruce, Steve, Southside Johnny, Bobby Bandiera, la E Street Band, nel corso degli anni hanno eseguito performances indimenticabili. Appena entrato realizzo che il palchetto per le sessions acustiche è immediatamente a fianco del palco principale dove campeggia sullo sfondo il logo del mitico cavallino. Mi tremano le gambe. Le band scalpitano. Si susseguono sul palco artisti di grande calibro. C’è spazio anche per il baby Weinberg con la sua solita dirompente energia, ci sono Charlie Giordano e Danny Clinch (si, il fotografo, quì accanto in una foto scattata da me) all’armonica in una super blues band. Atmosfera fantastica. Compro la maglietta del Light of Day, e scopro che nell’elenco c’è anche il mio nome. Sarà tutto vero o sto sognando? Il tempo vola e dopo un paio di birre ed una grappetta, sono incoscientemente pronto con la Takamine di Joe al collo. Per l’occasione ho al mio fianco l’incredibile Fulvio A.T. Renzi al violino. Pronti…..., “One big lie” va via in un attimo, la voce è strozzata per l’emozione, “A weird light” che su disco ha un bel solo di Damiano Minucci alla Telecaster, viene splendidamente trasformata dal violino che cattura l’attenzione del pubblico presente Applausi. Prima di chiudere il set ringrazio Bob Benjamin e Joe D’Urso, senza i quali non sarei mai salito su questo palco. Cerco lo sguardo di Tita (mia moglie) in cerca di conferme sul mio inglese non proprio buono e mi butto sugli accordi di "Run through the rain”. Ancora una volta lo strumming dell’acustica si fonde a perfezione con il violino; sul finale mi volto verso il palco centrale e mentre suono le ultime note il “Pony” mi fa cenno che tutto è andato bene (allucinazioni da grappa?). Per sicurezza ne faccio fuori un’altra e la serata si conclude alla grande con finale alla “tuttisulpalco” e Bob visibilmente stanco che ringrazia commosso. Domani Il LOD si sposta di qualche centinaio di metri al Paramount Theatre con i big del Jersey Shore. Lo Stone Pony si svuota lentamente, ho il tempo di affacciarmi sul boardwalk, sentire il rumore dell’oceano; la Convention Hall alla mia sinistra è illuminata, così come la casetta di Madame Marie; Joe ci fa un cenno e si va tutti a casa. Sono stanco ma felicissimo e nella notte riesco pure a sognare di trovarmi sul palco con Bruce al Paramount Theatre, …ed a volte i sogni si avverano,….ma questa è un’altra storia.
Storia del LOD
STORIA DEL LIGHT OF DAY Da undici anni a questa parte si tengono nel New Jersey alcuni concerti di beneficenza per raccogliere fondi da devolvere alla LOD Foundation di Monmouth County per la ricerca sul Morbo di Parkinson e per sostenere i malati di Parkinson e le loro famiglie. L'idea é partita da Bob Benjamin, un produttore musicale del New Jersey affetto dal Morbo di Parkinson. Nel 1998, Benjamin, manager di alcuni artisti locali, decise di organizzare il primo benefit e devolvere il ricavato dell'incasso alla Parkinson Disease Foundation di New York. Dall’anno successivo, l’evento ha ufficialmente preso il nome di “Light of Day” ed ha visto crescere sempre più il numero di partecipanti e sostenitori. Lo stesso anno é anche nata la fondazione. La scorsa edizione ha realizzato un incasso complessivo, tra tournèe europea ed americana, di oltre 200.000 dollari.Tra i tanti musicisti che hanno aderito, suonando dal vivo nelle varie edizioni, c’è Bruce Springsteen, amico personale di Benjamin; ed è proprio dal titolo di una canzone del Boss che prende il nome questo evento. Insieme a lui si sono mobilitati anche altri nomi dello spettacolo, tra cui l’attore Michael J.Fox – anch’egli in lotta contro il male che ha colpito Bob Benjamin – Gary U.S. Bonds e Jacob Dylan.Quattro anni fà è stata organizzata la prima tournée europea del “Light of Day”, con tre concerti nelle città di Bedford in Gran Bretagna, Roma e Barcellona, ai quali hanno partecipato Willie Nile, Joe D’Urso e Jesse Malin affiancati, nelle edizioni successive, dai fratelli Bielanko dei Marah.Sull’onda del successo delle passate edizioni si è pensato di estendere l’evento anche ai Paesi Scandinavi ed all’Olanda per arrivare ad un totale di 13 date europee che, a partire dal 27 novembre con il concerto di Stoccolma, toccheranno 13 città europee in 15 giorni.
LOD Italia
LIGHT OF DAY – ITALIABenefit per la ricerca sul Morbo di Parkinson American Folk Rock Music Concert with Willie Nile, Alejandro Escovedo, Joe D’Urso, Massimo Priviero 4 dicembre 2010Muggia (Ts)Teatro Verdivia S.Giovanni 4 - tel. 040 271155Italian Special Guest: Lorenzo SempriniOpening Acts: Rob Dye, Antonio Zirilli, Dorinaore 20.45 - Ingresso: € 20 5 dicembre 2010ComoSpazio Gloriavia Varesina 72 – tel. 031 4491080 - www.arcixanadu.it/Italian Special Guest: Andrea ParodiOpening Acts con cena a buffet: Rob Dye, Antonio Zirilli, Daniele Tenca e Max Laroccaore 20.00 – Ingresso: € 15 7 dicembre 2010Lugo (Rv)Teatro Rossinipiazzale Cavour – tel. 338 8897725 - www.teatrorossini.itItalian Special Guests: Lorenzo SempriniOpening Acts: Rob Dye, Antonio ZirilliOre 20.45 – Ingresso: € 20 L’intero incasso delle serate italiane verrà devoluto in beneficenzaalla Light of Day Foundation e all’Associazione Italiana Parkinsoniani (AIP) Link utili : www.lightofday.org , www.parkinson.it/aip , www.jdcaravan.comemail: lightofday_italia_fastwebnet.it
Recensioni
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M Massimi
23.09.2010Estratto da "Outlive" The R&R Emagazine n° 23 Settembre 2010Antonio Zirilli & The BlastwavesTRYING TO GET OUTRecensione di Massimo MassimiCon il cognome che si ritrova, Antonio sembra quasi un predestinato. Per luil'amore per Springsteen, così contagioso da unire persone di ogni età, sesso enazionalità, sembra assumere un sapore particolare. Da un paio d'anni ha messosu questo gruppo di musicisti, tutti provenienti dai “Thundercracks” e dai“Backstreets” 2 cover-bands del Boss del New Jersey molto note nella zona diRoma e dintorni. Ma adesso Antonio ha deciso di puntare forte e realizza questoalbum di materiale originale misurandosi anche come compositore. Certo nonpotevamo aspettarci che deviasse bruscamente dal percorso che lo appassiona ecoinvolge emotivamente di più, ma “Trying to get out” realizza essenzialmenteun sogno e sa darci anche qualche spunto personale interessante, oltre adessere suonato dai “Blastwaves” in modo davvero egregio e partecipato. Su tuttispicca senz'altro la figura di Damiano Minucci alla solista, a cui viene dato,giustamente, molto spazio nello scorrere delle tracce nel lettore. Ma siaFabrizio Frattali che Fabio Zirilli, rispettivamente basso e drums, offrono unasezione ritmica certamente all'altezza della situazione. Se a ciò aggiungiamodue partecipazioni intriganti, come quelle di Joe D'Urso e Willie Nile, ilrisultato non può non piacere ai pasdaran del classic-rock americano. Anzi labuona volontà forse ha indotto Antonio e i suoi compagni di viaggio a strafareun tantino e le 13 tracce, anche abbastanza lunghe, che compongono il CD, misembrano forse troppe. Compattare maggiormente il lavoro, concentrandolo su unadurata inferiore, avrebbe dato un risalto maggiore ad alcuni brani decisamentebrillanti e piacevoli, che si perdono un tantino di vista con tutta la carneche sfrigola sul fuoco dei solchi digitali di “Trying to get out”. Un peccatodi generosità, ma anche una grande prova di coraggio, nell'offrirsi a unmercato che sfugge alle regole commerciali locali, per collocarsi in unadimensione più globale ed internazionale, soprattutto considerandol'idiosincrasia del pubblico di lingua madre anglo-americana a digerire gliitaliani che cantano in inglese. Belle comunque la apripista “It's Still Hardto be a Saint in the City”, tirata e spumeggiante, le ballate “A Weird Light” e“Song for the Lonely”, la ritmata e solare “At Dusk”. Un po' troppo derivativama gradevole “By your Side”, irresistibile “Have I the Right”, unica cover dellotto, con la voce di Willie Nile ad irrompere caratteristica ed unica. Insommaun disco pieno di passione e sincero impeto, che non mancherà di divertirvi edisintossicarvi dalla pessima se non, spesso inesistente, musica italiana diquesti ultimi tempi.
run through the rain
by your side
flamsbana
a better man
have I the right
one big lie
Tacarigua de Mamporal
It's still so hard to be a....
a weird light
the band
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