In passato, ha abitato i corpi di adolescenti, predicatori fondamentalisti, una donna ultracentenaria, che viveva di yogurt e, performance davvero memorabile, un uomo incinto.
Ma in questa opera la sua arte è oscura, lenta, difficile e a volte tormentosa. E non è mai il tormento grandioso di nobili immagini e ambienti.
È un tormento che ha a che fare con me e con voi. Quello che inizia come solitaria alterità diventa familiare e addirittura personale.
"Esiste una leggerezza della pensosità, così come tutti sappiamo che esiste
una leggerezza della frivolezza;
anzi, la leggerezza pensosa
può far apparire la frivolezza
come pesante e opaca".
Italo Calvino
Ha a che fare con chi siamo quando non stiamo recitando chi siamo.
[Don DeLillo, Body Art, Einaudi editore]